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Influenza, tra Natale e Capodanno in 700 al Pronto soccorso: e il picco è atteso a giorni

I giorni del 26-27 dicembre sono stati i più intensi

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Studi medici in tilt a causa dell’influenza. Negli ultimi giorni sono stati 7 milioni gli italiani che si sono fatti visitare dal medico di famiglia, principalmente anziani e malati cronici colpiti appunto dai virus influenzali. Un’impennata, quella dei virus stagionali, che sta creando sovraffollamento e grosse difficoltà in vari Pronto soccorso, rendendo necessario un rafforzamento del personale. Si tratta di un numero che supera del 30% quello rilevato nello stesso periodo degli scorsi anni secondo la Federazione italiana medici di medicina generale. Come se non bastasse, secondo le previsioni degli esperti il picco è previsto soltanto per la metà di gennaio.

Boom anche negli ospedali di Bergamo e provincia non fanno eccezioni, con i pronto soccorso intasati dalle richieste di cura e sollievo. Dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo fanno sapere che sono stati particolarmente intensi i giorni del 26-27 dicembre, con più di 700 accessi al Pronto Soccorso in sole 48 ore. Sempre dall’ospedale affermano “con certezza che è stata superata la soglia dei 100 mila accessi al Pronto Soccorso dell’ospedale del 2016”.

Dopo capodanno, la situazione si è rivelata particolarmente impegnativa la mattina del 2 gennaio: una situazione che è peggiorata velocemente dal primo pomeriggio. Alle 15,24 il numero che segnalava la App “Salutile” di Regione Lombardia era di 108 tutti in contemporanea (tra attesa e trattamento). Ad influire molto è anche il numero dei codici rossi. Alle 15,41 risultavano in trattamento (quindi non in attesa ma tutti in contemporanea trattati) ben 8 casi da codice rosso. “Questo chiaramente influisce sui tempi di attesa dei codici verdi e bianchi, perché va data priorità ai casi gravi, spesso casi di vita e di morte” spiegano sempre dall’ospedale.

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