L'Atalanta ora è una grande, e dopo la sosta può entrare nella storia - BergamoNews
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Questa squadra può fare anche meglio dell’anno scorso. Lo avreste mai detto?

Dubbi non ce ne sono più, l’Atalanta va considerata in tutto e per tutto una big. Lo ha dimostrato, ancora una volta, contro la Roma, solo quattro giorni dopo la vittoria in Coppa Italia con il Napoli. Tre punti di qualità e rabbia, in dieci uomini per tutto il secondo tempo a causa della dubbia espulsione di de Roon poco prima dell’intervallo.

I punti persi per errori (e un po’ di sfortuna) sono troppi, è vero. Ma la classifica ora dice sesto posto e i nerazzurri sono in corsa in tre competizioni. E una vittoria all’Olimpico stupisce, ma solo un po’. “I limiti ce li poniamo noi stessi”, ha detto capitan Gomez. Ma sembra che vengano alzati di settimana in settimana.

A deciderla sono l’olandese e Cornelius, dopo diciannove minuti i nerazzurri sono avanti di due gol all’Olimpico. Poi il palo di Freuler e l’espulsione. La sensazione è che a parità di uomini per la squadra di Gasperini sarebbe stata una gara in discesa. Il gol di Dzeko la riapre, ma non basta. Ottima la tenuta difensiva di Toloi, Masiello, Caldara e Palomino, tutti in campo alla difesa della porta di Berisha.

L’accoglienza dei tifosi all’aeroporto di Orio al Serio è da pelle d’oca. Come successo dopo Napoli-Atalanta, in circa tremila hanno invaso lo scalo bergamasco per abbracciare Papu Gomez e compagni. Tanto entusiasmo, come sempre, per serate che rimarranno per molto tempo impresse nella mente dei tifosi nerazzurri.

Sesto gol stagionale per Cornelius, il terzo in campionato e ancora una volta decisivo: quando segna si vince, come con Sassuolo e Bologna. La media gol è spaventosa, quasi un gol ogni novanta minuti e le due presenze consecutive da titolare non sono un caso: il centravanti piace e, ogni tanto, proporre qualcosa di diverso rispetto a quando in campo c’è Petagna può far bene.

Soprattutto perché dopo le vacanze (si riprende il 21 gennaio) inizierà un ciclo di partite molto ravvicinate. Il campionato, sì. Ma anche i sedicesimi di Europa League con il Borussia Dortmund e la semifinale di Coppa Italia con la Juventus. Gare importanti, che nel bene o nel male resteranno nella storia dell’Atalanta. Per questo la sosta può solo far bene.

Una sosta col sorriso, perché questi i risultati con Napoli e Roma hanno definitivamente acceso la stagione dell’Atalanta. Perché non sembra vero, ma questa squadra ora può fare anche meglio dell’anno scorso. Lo avreste mai detto?

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