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Gli imprenditori per Foppolo: “Già investiti 10 milioni, ma raddoppieremo” fotogallery video

Moretti e Martignon: "Picchi giornalieri di 3 mila primi ingressi sulla Quarta Baita nelle feste". Su Brembo Ski: "È stata anche battaglia politica, ma se qualcuno ha sbagliato è ora che paghi". Lunedì dovrebbero ripartire i lavori al Belmont per la ristorazione. Amaddeo: "Sogno un Astino invernale"

Vogliono “riaccendere Foppolo” Massimo Moretti e Giacomo Martignon, i due imprenditori che si sono aggiudicati il bando per la gestione delle seggiovie. La partenza sembra incoraggiante, la sfida sarà mantenere accesa la fiamma nel corso degli anni.

La Foppolo di Moretti e Martignon

“Un bilancio delle festività? La neve ci ha favorito tantissimo – ammette Martignon -. Abbiamo avuto picchi giornalieri di 3 mila primi ingressi sulla Quarta Baita, ma per avere un quadro generale bisogna ancora attendere”. Una sfida ambiziosa quella dei due imprenditori, che sperano di vincere nel giro di cinque, al massimo dieci anni: “Da quando ci abbiamo messo la testa, 10 milioni di euro sono già stati spesi – dice Moretti -. Sei milioni di capitale per Devil Peak, quattro per la società Belmont House, costituita per terminare i lavori dell’albergo. Altri dieci, probabilmente, saranno investiti tra impianti e servizi nei prossimi due-tre anni”.

E a proposito degli impianti: “Mezzo milione c’è voluto soltanto per farli partire – aggiunge il collega -. Una sfida ambiziosa, ma senza dubbio costosa”. Dalla quale, ovviamente, i due imprenditori sperano di rientrare: “Nei prossimi giorni ci sarà una verifica tecnica dei 60 appartamenti che abbiamo avuto in disponibilità dai proprietari in preliminare d’acquisto – commenta Moretti -. L’accordo prevede il rifacimento da parte nostra e la messa in rete per rivendere i posti letto. Sono all’incirca 300, più altri 150 dagli alberghi. Arriviamo così a circa 500 posti, il minimo per poter immaginare una proposta turistica complessiva”.

L’obiettivo è quello di ottenere (su circa 1.600 seconde case di cui un migliaio poco o niente usate) un pacchetto di alloggi rinnovati da presentare sul mercato europeo dello sci, per settimane complete a prezzo affrontabile.

“Se i posti letto arriveranno, anche l’occupazione potrà giovarne”, prosegue l’ex direttore generale dell’Inter. Il punto di domanda è sempre: quanti visitatori arriveranno? “Questa stazione ha fatto 160 mila primi ingressi di media tra il 2011 e il 2016”, analizza ancora Martignon. Un dato poi crollato con il fallimento della Brembo Super Ski. “Riempiendo le settimane – sostiene l’imprenditore bergamasco – potremmo arrivare a quota 300 mila, le cifre che ci interessano sono queste”.

PERCHÈ FOPPOLO? 

Vuoi per l’inchiesta sull’incendio doloso alle seggiovie, vuoi per il fallimento della Brembo Ski e la viabilità della Valle con la variante di Zogno ancora rinviata, perché puntare ancora su Foppolo?

“Perché siamo a 1.630 metri e la neve qui arriva prima – risponde Giacomo Martignon -. Inoltre, siamo vicinissimi a nove milioni di lombardi, al terzo aeroporto a livello nazionale e nella regione più ricca d’Italia”.

“Qui possiamo ragionare sulla montagna – prosegue Moretti -. Non abbiamo un solo appezzamento di terreno, ma 1.200 ettari sul quale progettare qualcosa di importante”.

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Un progetto sposato in toto anche da Robi Amaddeo, del ristorante ‘Da Mimmo’ in Città Alta, chiamato a gestire l’offerta dei ristoranti Cristallo e Sant’Ambroeus nel Piazzale Alberghi: “Praticamente ho passato qui le feste – fa sapere Amaddeo, tra le altre cose capogruppo della Lista Gori in Consiglio comunale a Bergamo -. Credo di non essere mai stato lontano così a lungo dal ristorante”. Valorizzare i prodotti della Valle, facendo rete con i produttori locali, l’obiettivo da raggiungere: “Potremmo pensarla come una sorta di Astino in alta quota, ma servirà del tempo”.

A proposito di ristorazione, lunedì 8 gennaio dovrebbero ripartire anche i lavori al piano terra del Belmont: “Dove sarà possibile acquistare prodotti tipici  – spiega Amaddeo – e dove troverà spazio anche una piccola caffetteria”.

SUL PASSATO

Verso metà gennaio, la Corte dei Conti dovrebbe esprimersi sulle finanze dei Comuni di Foppolo e Valleve. Se la difficile situazione dei bilanci non sarà risolta, l’inevitabile fine sarà quella del dissesto. E la conseguenza per i rispettivi sindaci (Giuseppe Berera e Santo Cattaneo, entrambi indagati per incendio doloso e turbativa d’asta nell’ambito dell’inchiesta su Brembo Ski), quella del commissariamento.

“Se qualcosa di sbagliato è stato fatto va tirato fuori, visto che sono passati quasi due anni; ma contro i sindaci è stata condotta anche una battaglia personale, di tipo politico – sostiene Martignon -. È tempo di voltare pagina, pensare solo al territorio”.

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