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C’era una volta il trenino della Valle Brembana foto

Il nostro Marco Cangelli riparte con la rubrica "Bergamo Segreta" per un viaggio sull’antica ferrovia fra passato e presente

Se decidete di far un salto in Val Brembana, da Zogno fino a Piazza Brembana troverete una pista ciclabile accanto al corso del fiume Brembo che attraverso gallerie e ponti giunge nel centro dell’alta valle. Lì, su quel percorso, un tempo passavano i treni della ferrovia della Val Brembana, piccola linea di 41 km che collegava Bergamo con Piazza Brembana passando per Zogno, San Pellegrino e San Giovanni Bianco.

Trenino valle brembana
 

Trenino valle brembana
 

Nata nel 1906 in seguito ad un’iniziativa della Provincia di Bergamo, la ferrovia giungeva fino a San Giovanni Bianco e disponeva di cinque locomotrice a vapore e cinque elettriche (un caso eccezionale nell’Italia dell’epoca), collegate alla centrale idroelettrica del paese in cui si trovava il capolinea. Una ferrovia all’avanguardia che era stata creata grazie ad il turismo che si era venuto a formare in quegli anni nella valle, in particolare a San Pellegrino, dove l’apertura delle Terme, del Casinò e del Grand Hotel aveva creato un elevato flusso turistico. Altra importante stazione era quella di Zogno, dove dalla struttura di Ambria si poteva raggiungere le terme di Bracca, meno costose di quelle di San Pellegrino ma non meno rinomate.

Trenino valle brembana
 

Con l’aumento della produzione di legname in alta valle, la Provincia decise nel 1919 di allungare la lunghezza del trasporto ferroviario fino a raggiungere la località di San Martino de’ Calvi, oggigiorno nota come Piazza Brembana. Lì veniva caricato il legname che scendeva dalle località di alta montagna lungo il corso del Brembo e da lì partivano i convogli che lo trasportavano più a valle fin dove le varie aziende del settore lo avrebbero lavorato. Il tratto venne inaugurato soltanto nel 1926 e non ebbe lo stesso impatto del tratto precedente.

Trenino valle brembana
 

La ferrovia occorreva per il trasporto merci e molte attività economiche nacquero nei pressi di essa : esempi sono la Mineraria Prealpina che a Camerata Cornello raccoglieva il marmo estratto in Val Parina, la San Pellegrino che costruì i propri stabilimenti in località Ruspino accanto al passaggio della ferrovia, ed il Linificio e Canapificio Nazionale di Villa d’Almè, costruito fra il fiume Brembo ed il ponte ferroviario sopra il torrente Rino ancora ad oggi visibile.

Trenino valle brembana
 

Nel 1966, in occasione dell’abbassamento della volta della galleria di Ponteranica ed in contemporanea con l’introduzione delle linee autobus, la ferrovia perse lustro e venne soppressa, nonostante i tentativi della Provincia e dei sindacati di salvarla. Negli ultimi anni, dopo l’introduzione della linea Teb, si è tornati a parlare di reintrodurre la ferrovia della Val Brembana, ma per ora non se n’è fatto nulla.

Trenino valle brembana
 

Ad oggi sulla linea esiste una pista ciclopedonale, però sono ancora visibile le gallerie e le strutture delle stazioni ferroviarie, fra le quali alcune riutilizzate, mentre altre si trovano in stato di abbandono.

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