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“Sono disabile e chiedo le agevolazioni telefoniche, ma nessuno mi ascolta” fotogallery

Sandro Capuzzo, 65enne di Verdellino, giovedì mattina ha protestato fuori dal punto vendita Vodafone di viale Papa Giovanni, a Bergamo

“Mi spettano delle agevolazioni sul prezzo della telefonia fissa in quanto disabile da dieci anni, ma nessuno mi ascolta”. Sandro Capuzzo ormai ne fa una questione di principio. È costretto su una sedia a rotelle da quando, nel 2008, un ictus gli ha provocato una eniplegia cronica, ossia la paralisi della parte sinistra del corpo. E si sta battendo “per quelli che sarebbero i miei diritti”.

“Per legge la compagnia telefonica mi dovrebbe agevolare scontandomi del 50% il canone di abbonamento, ma la Vodafone, della quale sono cliente da sempre, non mi ascolta” ha raccontato Capuzzo giovedì 4 gennaio, posizionato in segno di protesta all’esterno del punto vendita Vodafone di Bergamo, in viale Papa Giovanni. “Mi rimbalzano da mesi: mandi un fax qua, chiami questo numero, contatti questa persona. Ma di risposte concrete – ha denunciato – non ne ho mai ricevute”.

In effetti, la legge (in vigore dal 2007 per persone con disabilità sensoriale visiva o uditiva, ma aggiornata nel 2017 ed estesa anche ai disabili civili) sostiene che le compagnie telefoniche “prevedano una riduzione del 50% del canone mensile di abbonamento per anziani, persone con disabilità e utenti con esigenze sociali speciali e per tutte le offerte comprensive di traffico Internet. Per goderne, è necessario che, all’interno del nucleo familiare, vi sia un over-75, una persona con invalidità civile, un percettore di pensione sociale o un capofamiglia disoccupato”.

“Io invece è come se venissi ignorato – ha spiegato Capuzzo -, e per me internet è uno strumento fondamentale per la mia inclusione sociale, anche perché, tra le altre cose, mi tiene in contatto con tante persone. In tanti mi hanno detto di cambiare operatore e di lasciare la Vodafone, ma io non ne voglio sapere. Ne faccio anche una questione di principio, ormai”.

LA RISPOSTA DEL PUNTO VENDITA VODAFONE DI BERGAMO
Dal punto vendita Vodafone di viale Papa Giovanni fanno sapere che il signor Capuzzo, in quanto vecchio cliente TeleTu (società accorpata da Vodafone nel 2015), deve gestire la questione direttamente con la sua vecchia compagnia telefonica. Avendo già conosciuto la situazione del 65enne di Verdellino, la responsabile del punto vendita di viale Papa Giovanni ci ha fatto sapere che si rende pubblicamente disponibile ad aiutare Capuzzo per la preparazione e per l’invio del materiale a TeleTu, con la speranza di poter risolvere una volta per tutte questa delicata e complicata situazione.

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