Carro funebre tampona auto in A4: due morti - BergamoNews
L'incidente

Carro funebre tampona auto in A4: due morti

Gravissimo incidente nel tratto di autostrada che attraversa la provincia di Novara: le vittime erano marito e moglie, sotto choc l'autista del carro funebre.

Sono due coniugi originari della provincia di Biella di 55 e 56 anni le vittime dell’incidente avvenuto nella tarda serata di mercoledì 3 gennaio lungo la A4 a Romentino, nel Novarese. attorno alle 23 l’auto sulla quale viaggiavano è stata tamponata da un carro funebre e il successivo impatto non gli ha dato scampo.

Secondo i primi rilievi effettuati dagli agenti della Polizia Stradale di Novara Est attorno alle 23 l’auto sulla quale viaggiavano, una Fiat 600, è stata tamponata da un carro funebre guidato da un 31enne che rientrava da Lecce: i mezzi stavano viaggiando in direzione Torino e il successivo impatto non ha dato scampo ai due coniugi.

La moglie è morta sul colpo mentre il marito è deceduto qualche ora più tardi all’ospedale di Novara dove era stato trasportato d’urgenza: nell’incidente è rimasta ferita anche la donna che pare si trovasse alla guida della 600 mentre l’autista del carro funebre è stato ricoverato sotto choc.

Sul posto sono intervenuti, oltre agli agenti della Polizia Stradale, i mezzi di soccorso e i vigili del fuoco con due squadre arrivate da Novara e da Magenta.

commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it