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Antiterrorismo, per la sicurezza blocchi in pietra di Sarnico

L’assessore ai Lavori Pubblici, Marco Brembilla: “Un materiale che ben si sposa con il centro Piacentiniano”. L’ipotesi al vaglio della Soprintendenza

La sicurezza prima di tutto, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Così, per i tanto discussi blocchi antiterrorismo, il Comune di Bergamo potrebbe essere giunto ad una soluzione: utilizzare la pietra di Sarnico.

“Un’arenaria dal colore grigio che ben si sposa con il centro Piacentiniano, dove è la tonalità dominante – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici di Palazzo Frizzoni, Marco Brembilla -. Prossimamente commissioneremo la realizzazione dei modellini in polistirolo, dopodiché valuteremo il tutto con la Soprintendenza“.

Ripercorrendo la cronologia dei blocchi, i primi a comparire furono quelli a mo’ di gabbia, utilizzati in estate sul Sentierone durante la StraBergamo; poi i plinti di cemento in piazza Pontida e i New Jersey in piazza Vittorio Veneto sotto le festività natalizie.

Rivestiti di vernice prima arancione e poi azzurra, questi ultimi scatenarono qualche polemica di troppo, proprio per l’estetica considerata impattante e poco idonea al ‘salotto’ buono della città. Si tratta degli stessi plinti poi mascherati da pacchi regalo natalizi visibili tutt’ora sul Sentierone, e che dovrebbero restare fino al termine delle feste.

“Alcuni dei blocchi già presenti resteranno fissi, altri saranno invece mobili – conclude Brembilla -. Per quelli fissi stiamo pensando all’utilizzo di arbusti come elementi decorativi, sempre nell’ottica di migliorarne l’estetica, ma sono tutte ipotesi che vanno sperimentate prima di essere avallate”.

Sulla questione era intervenuto anche il sindaco di Lenna, Jonathan Lobati, che lo scorso dicembre aveva proposto l’utilizzo del marmo arabescato orobico per i plinti, in quanto eccellenza della Valle Brembana (leggi qui). Una proposta che a Palazzo Frizzoni, fa sapere l’Assessore Brembilla, si sono limitati a giudicare “non idonea”.