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San Pellegrino, slittano i lavori per il nuovo hotel: “Spero non ci siano ripensamenti”

Il primo cittadino preoccupato per il rinvio dell'opera che sarà collegata da una passerella al centro termale: "I ritardi alla variante di Zogno non possono essere una giustificazione".

Dopo il rinvio, giunto nelle scorse settimane, della prosecuzione dei lavori per la variante di Zogno, alcune ripercussioni hanno colpito la Valle Brembana ed in particolare San Pellegrino Terme dove il gruppo Percassi aveva previsto per il 2018 l’apertura di un hotel nei pressi delle Terme e di un centro residenziale – commerciale.

Tuttavia l’ennesimo rinvio dell’opera posta lungo l’ex statale 470 pare aver portato anche alla posticipazione dell’apertura delle strutture turistiche: “Abbiamo atteso fino a qualche giorno fa la partenza dei lavori per la costruzione del nuovo e del centro commerciale – residenziale – spiega il sindaco di San Pellegrino Terme Vittorio MilesiIl progetto doveva partire nel 2017 ma così non è stato e, a detta del Gruppo Percassi, la colpa sarebbe da imputare ai ritardi sulla variante”.

Nonostante la giustificazione data dal gruppo imprenditoriale, secondo il primo cittadino della cittadina termale la motivazione parrebbe esser un’altra: “Non si può motivare così il ritardo poiché, qualora si partisse anche oggi con i lavori, questi finirebbero comunque dopo l’apertura della variante, in quanto la messa in opera durerebbe circa due anni e quindi si arriverebbe dopo – prosegue Milesi – Il gruppo Percassi ci ha confermato che i lavori per la realizzazione del complesso turistico partiranno solo quando ci saranno certezze sulla variante, visti i numerosi ritardi presentati in questi anni, perciò non possiamo far altro che attendere, sperando non ci siano ripensamenti”.

Il progetto presentato dal gruppo Percassi, che prevedeva nei pressi dell’ex stabilimento di Sanpellegrino la realizzazione di un albergo 4 stelle realizzato con “tecnologia a secco” in legno, dotato di 101 stanze, comprese 5 family rooms e 5 junior suites, collegato agli stabilimenti termali attraverso un passaggio fra gli abeti, di un centro commerciale – residenziale che comprendesse un centinaio di appartamenti e un “urban market” e di un parcheggio pare esser dunque destinato al rinvio.

Nonostante ciò Vittorio Milesi lancia un appello: “Siccome si parla di un’opera di interesse pubblico che coinvolge sia enti pubblici che privati, occorre un giusto equilibrio fra i due. Si spera che tutto ciò vi sia”.

(foto www.percassi.com)

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