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Influenza, è boom: pronto soccorso intasato, bambini i più colpiti

Boom di chiamate anche per gli ospedali di Bergamo e della provincia con i pronto soccorso intasati dalle richieste di cura e sollievo, sia al Papa Giovanni che al Bolognini di Seriate.

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Sembra proprio che l’influenza in questi giorni di festa abbia rialzato la testa, in tutta Italia dove si stima che ben un milione di italiani siano a letto con mal di gola, febbre alta, naso intasato e tosse: i più colpiti sono i bambini sotto i 5 anni

Boom di chiamate anche per gli ospedali di Bergamo e della provincia con i pronto soccorso intasati dalle richieste di cura e sollievo, sia al Papa Giovanni che al Bolognini di Seriate. Così si allungano le attese e le code. Ma il picco è atteso a Capodanno: stando alle stime dei virologi costringerà a letto tra 4 e 5 milioni di italiani, più altri 8-10 milioni che si ammaleranno a causa di altri virus respiratori o parainfluenzali

Dicevamo che la fascia di età più colpita è quella dei bambini sotto i cinque anni, con circa 12,68 casi per mille assistiti, seguita da quella tra i 5 e 14 anni con 7,19 casi. Più bassi i valori nelle fasce più adulte.

Per ridurre il rischio d’insorgenza nei bambini, occorre ricordare un vademecum che inviti al rispetto delle norme igieniche fondamentali: non bere o mangiare utilizzando bicchieri o posate altrui; non mettere oggetti d’uso comune vicino alle labbra; stare lontani da chi tossisce; non usare giochi, matite, biro, strumenti musicali ecc. dei compagni;né tanto meno sciarpe o telefoni altrui; coprirsi naso e bocca nell’incavo del gomito quando si tossisce o starnutisce; utilizzare fazzoletti di carta da gettare nell’immondizia dopo l’uso, evitando di disperderli nell’ambiente; lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni/gel disinfettanti.

Occorre, inoltre, far areare più volte al giorno gli ambienti domestici; dormire un numero di ore sufficiente per notte (8-10), mantenendo ritmi di vita regolari; evitare gli sbalzi di temperature e di sostare a lungo in ambienti freddi; indossare indumenti adeguati alle effettive condizioni ambientali e al tipo di attività svolta, quindi caldi e protettivi se si esce di casa e non troppo pesanti all’asilo o a sucola, dove il rischio di sudare giocando è alto.

I piccoli colpiti da influenza devono riposare il più possibile, adottare un’alimentazione nutriente e bilanciata, ricca d vitamine e sali minerali; senza essere forzati se non hanno voglia di alimentarsi. E’ opportuno somministrare paracetamolo quando la febbre supera i 38°C, chiamando il pediatra quando la febbre alta dura da più di 5 giorni o se il bambino risulta molto spossato.

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