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“Sono cattolica e il Natale così prosaico non mi piace”

"No, non fraintendetemi: non sono la reincarnazione umana e femminile del Grinch! Semplicemente non amo atmosfera natalizia."

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“Il Natale è il momento dell’anno che amo di più: le luminarie per le vie, le luci sui balconi, le decorazioni natalizie, gli alberi addobbati per le strade, …”

NO! Che sia chiaro a tutti: non mi sentirete mai dire una frase del genere! No, non sono nemmeno un’eretica e neppure voglio fare quella diversa: semplicemente non amo -per usare una litote- l’atmosfera natalizia. Non mi piace fingere di essere contenta e allegra perché devo esserlo, perché lo dice una qualche regola non scritta del Natale; dover guardare ammirata i colori per le vie ed essere affascinata dal calore che dovrebbero emanare creando un’aria di luce e felicità. Non sopporto di dover scambiare i regali con chiunque semplicemente per ricambiare un gesto anonimo che ho ricevuto; dover fingere di augurare un “sereno Natale e felice anno nuovo” a persone con cui non parlo, più o meno, da 365 giorni. Non capisco proprio l’atmosfera di fittizia gioia che tutti si sentono costretti a ricreare in questi momenti, alimentando un circolo vizioso di doni-auguri-cenoni con parenti lontani-quant’altro.

No, non fraintendetemi: non sono la reincarnazione umana e femminile del Grinch! Semplicemente detesto le finzioni e sono sempre stata della filosofia “pochi, ma buoni” anche e, soprattutto, durante le feste. Adoro trascorrere il periodo natalizio con le persone che frequento quotidianamente per i più diversi motivi; stare con coloro a cui voglio bene non solo a Natale, senza sentire l’urgenza di scambiarci i regali e uscendo con la naturale semplicità di un giorno qualunque. Mi piace che il Natale si senta dentro casa senza competere in luminosità con il vicinato appendendo decorazioni e illuminazioni al limite del trash, senza che il mio appartamento sembri la miniatura di un casinò di Las Vegas.

Natale, secondo me, è il 24 dicembre quando esco la sera con le mie amiche per poi andare insieme alla Messa di mezzanotte, perché è quella la vera celebrazione natalizia. Per me Natale è stare con il mio fidanzato e con la mia famiglia e mangiare insieme come facciamo sempre, ma con la consapevolezza che quello è il giorno in cui è nato Gesù, un Dio umile. Natale è stare insieme non “dover stare insieme”, condividere una gioia che si alimenta quotidianamente durante l’anno non “un giorno di gioia”; Natale è mandare un messaggio sincero di amore, non inoltrare alla rubrica un sms identico per tutti.

Qualche anno fa, alle superiori, la mia prof di educazione fisica ci aveva fatto ascoltare una vecchia canzone di Luca Carboni e Jovanotti che non ho più potuto scordare, perché condensa il mio pensiero sulle feste natalizie con una musica avvolgente e un testo molto profondo. Vi consiglio di ascoltarla perché sintetizza e migliora le 469 parole che ho dovuto usare in questo articolo: “O è Natale tutti i giorni, o non è Natale mai.”

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