BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Io, gay, mi sono innamorato a Berlino e vorrei invitarlo per Natale: come dirlo ai miei?”

Paolo ha deciso di aprirsi con noi chiedendo un consiglio alla rubrica "Parlane con me", tenuta dalla dottoressa Claudia Pelizzoli, su una questione amorosa di grande importanza

“Salve, mi chiamo Paolo. Non è il mio vero nome ma voglio l’assoluta privacy. Sono grande, o forse non troppo, diciamo che comunque non vado più a scuola. Da qualche mese ho una relazione con un ragazzo conosciuto a Berlino per lavoro: è un amore forte e io sono felice con lui. Ora sono tornato in Italia per le feste e vorrei invitarlo qui a casa mia, ma come faccio a dirlo alla mia famiglia? Lei, dottoressa, come consiglierebbe di iniziare il discorso? Non credo che i miei genitori la prenderebbero male come notizia, ma è una notizia importante e voglio parlargliene nel migliore dei modi. Grazie mille per la sua gentilezza e professionalità.
P.”

Paolo ha deciso di aprirsi con noi chiedendo un consiglio alla rubrica “Parlane con me”, tenuta dalla dottoressa Claudia Pelizzoli, su una questione amorosa. La scintilla è nata tra Paolo e un ragazzo a Berlino in occasione di un periodo lavorativo di Paolo in Germania: l’amore è nato ed è molto forte, come ci racconta, così importante che Paolo vuole invitare Michele (lo chiameremo così) a Natale a casa dei suoi genitori. Prima di pubblicare la risposta della psicologa, abbiamo contattato Paolo per sapere di più di questa bella ed importante storia d’amore.

Raccontaci perché ti sei rivolto a BGY…

“Come ho scritto nella domanda alla dottoressa, mentre ero a Berlino per un periodo di lavoro, ho conosciuto un ragazzo. Eravamo colleghi, ma poi è nato qualcosa di profondo con lui e ora stiamo insieme da sei mesi. Sono in cerca di un consiglio perché non so come dirlo ai miei genitori. Mi servirebbe una battuta d’attacco per iniziare al meglio il discorso, per non dire ‘Ciao mamma, ciao papà, devo parlarvi’. Come se li dovessi preparare ad una cosa brutta, non voglio che loro pensino così. E’ una cosa bella che io voglio condividere con loro.”

Non hai mai raccontato della tua vita privata ai tuoi genitori?

“Io sono omosessuale da sempre, da quando sono entrato in contatto per la prima volta con l’amore. I miei credo che lo sappiano, non sono stupidi e ingenui, ma non ne abbiamo mai parlato a cuore aperto: forse perché rimaneva come un qualcosa di lontano. Io vivevo la mia vita privata con libertà, senza rendere partecipi i miei genitori: insomma, mi facevo gli affari miei e non sentivo il bisogno di parlarne con i miei genitori, e loro non mi chiedevano niente della mia vita privata. Ed è sempre andato bene così, questo “sapere e non sapere” che ci ha fatto convivere in armonia per tutta l’adolescenza. Ora però voglio che questo “gentleman agreement”, per dirlo in modo internazionale, finisca qui. Voglio dire apertamente alla mia famiglia: “Mamma, papà, sono gay. E questo è il mio ragazzo.”

Il tuo timore è che la prendano male?

“No, non credo, visto che non mi hanno mai detto niente in questi anni. Va bene che non ne abbiamo mai parlato apertamente, però, non posso pensare che non lo sappiano… Comunque ecco, non mi aspetto una risposta violenta stile vecchia famiglia cattolica, però mi rendo conto che è un argomento delicato e voglio parlargliene bene. Non perché sono gay, ma perché voglio presentargli una persona importante: credo che sia la stessa preoccupazione e ansia che avrebbe un etero.”

Il tuo desiderio più grande per questo Natale?

“Poter finalmente far dialogare la mia vita privata con l’amore che provo per la mia famiglia. E, un giorno, magari, poter tornare in Italia e vivere qui, a casa mia, la mia relazione alla luce del sole senza pregiudizi. In Italia bisogna ancora fare grandi passi avanti su questo fronte, su questo la Germania ci batte alla grande.”

Grazie, Paolo, per esserti aperto con noi. Ecco la risposta della nostra dottoressa.

“Caro Paolo,

Mi sono presa del tempo prima di risponderle. Il tema che propone nella sua lettera è importante e volevo scegliere con cura le parole per Lei e per tutti i ragazzi e le ragazze che si possono rispecchiare nella sua situazione. Mi racconta di stare vivendo un amore intenso che la rende felice e che vorrebbe raccontare alla sua famiglia, ma non sa ancora come.

In effetti è una condivisione preziosa, grazie alla quale i suoi genitori entreranno in contatto con una nuova parte della sua identità. Il fatto che sia disponibile a fare questo passo e che prefiguri da parte loro una certa apertura mi fa pensare che tra di voi il rapporto sia complessivamente positivo. Presupposto davvero importante. Credo, infatti, che non esista un modo “migliore” o “peggiore” in sé ma che sia piuttosto il livello di intimità e confidenza con i genitori a fare la differenza. Per le famiglie questa rivelazione è importante e le risposte che ne seguono possono essere le più disparate: in alcuni casi c’è una buona accoglienza e accettazione, in altri subentrano timori o resistenze, in altri ancora emerge un netto rifiuto.

Qualunque sarà la posizione assunta dai suoi genitori la invito ad essere comprensivo verso eventuali fatiche e paure, dando loro il tempo necessario per familiarizzare con questa notizia. In linea generale penso che possa cominciare parlando di ciò che, grazie a questa storia, sta scoprendo sulla sua persona e non solo in termini di identità sessuale. In base alla loro reazione potrà stabilire se presentare già durante queste feste il suo ragazzo o se prendersi ancora un po’ di tempo…

Un grande in bocca al lupo ed un abbraccio davvero molto caro.
Claudia”

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.