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Pet Theraphy nelle scuole: sì o no? - BergamoNews
Vita tra i banchi

Pet Theraphy nelle scuole: sì o no?

L'articolo di Anna Nozza, 17enne del Liceo Mascheroni, pubblicato su The Mask Magazine, il giornalino della scuola

I giornalini scolastici sono un mondo speciale da scoprire, ricchi di prove di bella scrittura e di argomenti interessanti, ma che, purtroppo, rimangono tra le mura dell’Istituto che lo ospita. Da oggi vogliamo dare spazio a questa realtà nel nostro giornale dei giovani.

Con il termine Pet Therapy si intende un “sistema terapeutico incentrato sull’interazione tra uomo e animali” con diversi ambiti di applicazione, come ospedali, case di riposo e scuole.

Svolta in particolare nelle ore scolastiche, la Pet Therapy offre dei benefici notevoli: per i ragazzi con handicap o con disturbi del comportamento, ad esempio, il cane rappresenta lo scambio affettivo e lo stimolo alla comunicazione. Ma questa terapia può essere utile a tutti i ragazzi, non solo a quelli con problematiche particolari: infonde fiducia in sé e contribuisce a creare in classe un clima sereno e collaborativo.

Studi scientifici hanno dimostrato che il contatto con gli animali incrementa i tempi di attenzione e concentrazione, diminuendo l’ansia. Giocare con gli amici a quattro zampe a scuola significa stimolare l’interazione e favorire l’autostima. Insomma, la terapia ideale per noi mascheroniani.

Ma cosa impara il bambino in una seduta a scuola?

La Pet Therapy a scuola è in grado di “proporre percorsi didattici basati sul-le razze canine che consentono di affrontare argomenti di grande attualità, come il rispetto per la natura e gli esseri viventi, il senso di solidarietà e di accoglienza e il rispetto delle regole” (da Iuco Onlus).
Il bambino scopre che il cane impara attraverso il gioco, l’affetto, il rispetto delle regole, la pazienza e la fiducia.
Si impara che il cane disubbidiente è così per colpa del suo padrone che gli ha impedito di imparare qualsiasi regola di vita. Si impara che il randagismo è il frutto della “disumanità degli umani”, perché quando si decide di prendersi in casa un cane è necessario valutare la situazione in tutti i suoi aspetti. Questo perché un cane ha bisogno di affetto, di cure, di tempo e anche di risorse economiche. Ha bisogno di essere educato proprio come i bambini, che vanno a scuola per imparare a crescere e per conoscere le discipline che garantiranno loro una cultura indispensabile per poter interagire con la società moderna.

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