Le indagini

Spaccate da Tiziana Fausti, la pista della banda dei “corrieri del crimine” fotogallery

L'ipotesi di un clan arrivato da fuori Bergamo, che agisce in tutto il Nord Italia, fuggito poi passando dalla A4

Una banda specializzata, arrivata da fuori Bergamo, che agisce in tutto il Nord Italia. È la pista attorno alla quale stanno lavorando gli inquirenti che indagano sulle spaccate notturne in centro città dei mesi scorsi: le due al negozio di pelletteria Tiziana Fausti in piazza Dante Alighieri, a novembre e a giugno, oltre che quella alla pellicceria Pagano il mese scorso.

Analizzando le modalità dei tre colpi, gli agenti della squadra mobile della questura cittadina li hanno accostati ad altri simili messi a segno negli ultimi tempi in altre zone del Nord Italia. Da Ovest a Est, sono almeno una decina i furti con spaccata realizzati tra Piemonte, Lombardia e Veneto. Da qui l’ipotesi che ci sia dietro la stessa organizzazione criminale. Una banda di ladri specializzata in raid del genere. Italiani o stranieri, o magari un mix, una decina in tutto, che si alternano nelle varie “spedizioni”.

Il loro piano è sempre lo stesso. Prima c’è una fase di osservazione, con alcune visite in vari orari per studiare l’obiettivo da colpire. Poi quella finale, con il furto messo a segno in pochi istanti. A seguire la fuga, magari, per Bergamo, sfruttando la vicina autostrada A4, una delle principali arterie europee. Anche del crimine.

I periodi preferiti per entrare in azione sono quelli estivi o invernali, prima dell’inizio dei saldi. La merce rubata, tutta di valore, viene poi “piazzata” ad acquirenti compiacenti e con i quali il tutto viene accordato in precedenza.

Polizia

Ladri senza scrupoli, che non si preoccupano nemmeno nella presenza di passanti, come avvenuto per l’ultimo colpo da Tiziana Fausti, a mezzanotte, con gente ha addirittura ripreso la scena con lo smartphone. Hanno sfondato la vetrina con un’Alfa Romeo Giulietta con targa straniera in retromarcia, due colpi, per poi entrare e arraffare più merce possibile.

Lo scorso giugno, un colpo dalle modalità pressoché identiche era stato messo a segno sempre nella rinomata boutique sul Sentierone.

Agli inizi di novembre, invece, era toccato alla pellicceria Pagano di via Sant’Orsola. Più o meno lo stesso il copione: l’auto usata come ariete e la razzia di capi pregiati nel giro di pochi minuti.

Spaccate diverse per modalità e bottino da quelle di settimana scorsa ad alcuni bar e tabacchi della zona della stazione, per i quali è stato denunciato a piede libero per furto e danneggiamenti D.C., 46enne italiano, tossicodipendente con vari precedenti. L’uomo agiva da solo, lanciando una pietra contro la vetrina, ma non è quasi masi riuscito a rubare nulla, provocando solo danni agli esercenti.

Sono bastate poche ore agli uomini della squadra mobile per risalire al 46enne, difeso dall’avvocato Luca Bosisio. Fondamentali le riprese delle telecamere di sorveglianza installate nelle zone dei colpi.

arresto spaccate
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