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Foppa, un'andata disastrosa: incubo retrocessione, a Santo Stefano sfida salvezza - BergamoNews
L'analisi

Foppa, un’andata disastrosa: incubo retrocessione, a Santo Stefano sfida salvezza

Le rossoblù chiudono la prima parte di stagione con nove sconfitte in undici partite: il 26 dicembre al PalaNorda l'incrocio delicatissimo con Legnano con l'imperativo della vittoria.

Si è chiuso nel peggiore dei modi il girone di andata della Foppapedretti. Le rossoblù hanno infatti subito la nona sconfitta in undici incontri contro la non certo irresistibile Saugella Monza, capace di imporsi al PalaNorda in quattro set. Una discreta squadra insomma che la Foppa dei tempi d’oro, ma anche di quelli più recenti, si sarebbe mangiata in un sol boccone.

CLASSIFICA PREOCCUPANTE – Nonostante il pronostico, parso ai presenti più un auspicio, fatto dal presidente Bonetti alla cena di Natale (“avevo previsto le cinque sconfitte iniziali, vinceremo ora le prossime tre…”) le rossoblù non sono riuscite a dare seguito al prezioso punto di Scandicci, rimanendo così relegate al penultimo posto in classifica che porta dritto in serie A2. E i sei punti in classifica, conquistati sempre lottando con determinazione, rimontando set quasi compromessi, sono emblematici delle grandi difficoltà incontrate contro avversari di modesta levatura (Scandicci a parte). Guardando sopra troviamo Casalmaggiore a 10, che per organico e ambizioni risalirà sicuramente e Legnano a 11, cinque punti sopra. Tanti ma non certo incolmabili.

GIRONE DA DIMENTICARE – Svanito così già da alcune settimane l’obiettivo minimo della qualificazione ai quarti di coppa Italia, ai quali accedono oltre alle Big anche lo stesso Monza, Pesaro e Firenze, la Foppa guarda ora avanti con l’intento di riagganciare Legnano, terz’ultimo, che proprio a Santo Stefano farà visita al PalaNorda in un match delicatissimo, uno spareggio da non fallire. Proprio all’andata iniziarono i problemi per le ragazze di Micoli che vennero nettamente sconfitte in tre set. Già lì si poteva intuire che questo torneo sarebbe stato ricco di problemi e difficoltà, mai incontrate finora nella storia del Club, non solo per gli infortuni capitati ma anche per alcune lacune tecniche ad oggi non colmate. L’intento iniziale di galleggiare a metà classifica, provando a cogliere le opportunità di inserirsi nelle zone alte, è durato il tempo di attendere il rientro di tutte le titolari senza tuttavia veder cambiare in modo significativo i risultati e di conseguenza la classifica. Certo un miglioramento si è visto, ma non quello che ci si aspettava.

ATTACCO SPUNTATO – I tentativi di ruotare le schiacciatrici fatti da Micoli anche contro Monza non stanno dando i frutti sperati, l’apporto di Sylla è ancora insufficiente (21% contro Monza), Marcon fatica troppo in attacco e l’opposta Malagurski non fa quella differenza che ci si aspettava. Anche al centro la sola Popovic sta garantendo una cerca continuità di rendimento mentre Strunjak (profilo interessante ma troppo giovane) e Paggi si alternano con pochi risultati. Sommando tutti questi fattori al servizio probabilmente meno incisivo di tutta la serie A1 ecco spiegata la situazione attuale. Non bastano ricezione e difesa per risalire la china, servirebbe maggiore efficacia in attacco, un servizio che renda la vita difficile al palleggiatore avversario o semplicemente un rinforzo importante dal mercato di gennaio che alzi il livello complessivo della squadra.

SANTO STEFANO AL PALANORDALa squadra non si fermerà in questo periodo di feste ma intensificherà la preparazione per lo spareggio salvezza in programma il 26 dicembre alle 17 contro Legnano. Un match assolutamente da vincere per portarsi a meno due dalle milanesi, che a loro volta cercheranno di salire a più otto mettendo una seria ipoteca sulla salvezza. Sperando che le altre parole pronunciate dal presidente alla cena natalizia siano questa volta, da qui in poi, profetiche: “La passata stagione abbiamo avuto gravi infortuni a metà strada, a gennaio. In questa la sfortuna ci ha colpito prima, ma guardando alla fase importante della stagione dobbiamo lavorare per fare in modo che queste atlete, alcune davvero d’eccellenza, riescano a diventare una squadra. Le ultime prestazioni mi confortano”.

(foto Valeria Rossato)

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