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Bruni sulla passerella tra aeroporto e Oriocenter: "Nessuno ce l'ha proposta" - BergamoNews
Presidente sacbo

Bruni sulla passerella tra aeroporto e Oriocenter: “Nessuno ce l’ha proposta”

Il numero uno di Sacbo ammette di non aver mai ricevuto da Percassi la proposta. Gli scogli sui controlli

“La passerella tra aeroporto e Oriocenter? Nessuno ce l’ha proposta e non tocca a noi fare il primo passo”: il presidente di Sacbo Roberto Bruni, da sette mesi e mezzo a capo della società che gestisce lo scalo di Orio al Serio, va dritto al punto su un’opera della quale negli ultimi anni si è parlato spesso.

L’idea di un collegamento diretto tra il centro commerciale più grande d’Italia e il terzo scalo nazionale per numero di passeggeri trasportati risale ai primi anni 2000: Antonio Percassi, da imprenditore determinato e visionario, già allora ne aveva fiutato le potenzialità e negli anni a venire non ha mai nascosto di cullare quel sogno, rilanciato in occasione dell’ultimo ampliamento di Oriocenter.

Il cambio ai vertici di Sacbo, con il passaggio di consegne tra Miro Radici e Roberto Bruni, rappresentava per molti addetti ai lavori la scintilla giusta per innescare la miccia: era stato lo stesso Percassi a cogliere la palla al balzo, augurandosi il cambio di rotta a livello di rapporti proprio su quel tema.

Nonostante i proclami e gli ottimi rapporti con l’ex sindaco di Bergamo, però, ad oggi non c’è ancora stato alcun contatto ufficiale tra i due: “Credo che non sia compito dell’aeroporto iniziare questa discussione – sottolinea Bruni – Se dovesse arrivarci una proposta, in ogni caso, la valuteremmo con attenzione”.

Ad oggi, quindi, la possibilità di vedere un passaggio sopraelevato tra Oriocenter e “Il Caravaggio” che scavalchi la A4 rimane remota ma anche qualora le parti dovessero arrivare ad un’intesa gli scogli da superare non sarebbero di poco conto.

Sacbo, sostanzialmente, parte da un presupposto fondamentale: il traffico che si genererebbe tra le due strutture sarebbe quasi esclusivamente a senso unico in direzione di Oriocenter, percorso che oggi, secondo delle stime, già il 25% circa di passeggeri farebbe.

Uno squilibrio che potrebbe essere compensato da un’eventuale “tassa” a favore della società aeroportuale per ogni passeggero che decida di recarsi al centro commerciale, che con i suoi 280 negozi ha un’offerta dall’indiscutibile appeal: un ragionamento che, però, non potrebbe prescindere dalla risoluzione di problematiche legate alla sicurezza.

L’area commerciale dell’aeroporto si trova oltre i controlli, gli stessi ai quali dovrebbero essere sottoposti i visitatori di Oriocenter interessati a percorrere la passerella in direzione del terminal e, ovviamente, anche i passeggeri che dopo averli già superati dovessero recarsi al centro commerciale.

Ragionamenti e intrecci complicati che potrebbero anche non avere una soluzione: per ora, però, si tratta solamente di voli pindarici perchè tra le parti non è mai stato avviato alcun colloquio.

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