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Nella Finanziaria incentivi a chi sostituisce le caldaie

Novità anche per il miglioramento energetico dei condomini

Prosegue, per il quarto giorno, il diario di bordo di un componente della commissione Bilancio, il parlamentare di Bergamo Antonio Misiani, sulla discussione della Finanziaria 2018. Una maratona che avrebbe dovuto chiudersi domenica e invece…

Fritto misto. La legge di bilancio tratta argomenti diversissimi tra di loro. E seguirli nel corso della discussione è una “mission impossible”.

Ognuno inevitabilmente si specializza, segue e “tallona” alcuni argomenti tralasciandone altri. Sabato la commissione si è occupata di misure fiscali, giochi, spettacolo, scuola, sanità. Siamo in evidente ritardo. Teoricamente dovremmo finire i lavori lunedì nel primo pomeriggio. Ma i bookmakers ormai scommettono apertamente su martedì mattina. Sono inchiodato a Montecitorio da martedì e anche domenica, passeremo tutto il giorno in commissione. Speriamo almeno di risparmiarci una doppia notte bianca: stare 48 ore senza dormire può essere divertente per un ventenne, lo è assai meno per chi ha un’età decisamente più matura.

Tra gli argomenti del “fritto misto”, sabato ho seguito – e portato a casa – due emendamenti su ecobonus e sismabonus.

Il primo punto riguarda l’incentivo per la sostituzione delle caldaie. Il testo iniziale della legge di bilancio lo aveva ridotto per tutte le tipologie di impianti. Con un mio emendamento abbiamo introdotto un meccanismo più razionale, che premia con una detrazione più alta gli impianti più avanzati e meno inquinanti, e azzera gli incentivi per quelli tecnologicamente più arretrati. Parliamo di un mercato che vale 600 mila impianti sostituiti ogni anno per un valore di oltre mezzo miliardo di euro.

Il secondo punto ha a che fare con i condomini. Sono due anni che seguo questa materia, in stretto collegamento con le realtà che a Bergamo organizzano Condominio Expo e da tempo si occupano della questione. Con la legge di bilancio dell’anno scorso abbiamo introdotto incentivi molto generosi per chi riqualifica il proprio condominio migliorandone l’efficienza energetica o la classe sismica. Con il mio emendamento semplifichiamo la vita ai condomini che decidessero di fare insieme gli interventi di riqualificazione sismica e energetica (scelta più che sensata, nel momento in cui si decide di rinnovare radicalmente l’immobile).

L’incentivo (una detrazione Irpef dell’80 o 85 per cento, a seconda della riduzione del rischio sismico) verrà riconosciuto in modo unico, senza dover distinguere tra i due interventi.

Favorire la riqualificazione energetica e sismica delle abitazioni è un’operazione in cui tutti vincono. Vince l’ambiente, innanzitutto: pochi lo sanno, ma le abitazioni sono responsabili di una quota notevole sia delle emissioni inquinanti che del risparmio energetico. Vincono i contribuenti, che risparmiano un sacco di soldi. Vincono le nostre imprese dell’edilizia (un settore tuttora molto forte a Bergamo), che in questi anni hanno sofferto una crisi tremenda e che attraverso la rigenerazione dei condomini possono ripartire alla grande.