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Al voto il 4 marzo: è accordo tra Mattarella e partiti

L’intesa tra i partiti e il Presidente della Repubblica ormai è data per definitiva anche se ancora informalmente

Ormai è quasi certo: le elezioni si svolgeranno il prossimo 4 marzo. L’intesa tra i partiti e il Presidente della Repubblica ormai è data per definitiva anche se formalmente non c’è ancora la data della chiamata al voto per le politiche, le regionali (in lombardia ci sono), le amministrative per un po’ di Comuni giunti a scadenza del mandato.

Nei contatti ufficiosi che il Quirinale intrattiene con le forze politiche, l’indicazione offerta a Sergio Mattarella è stata univoca. A meno di sorprese dell’ultimo momento, le urne si apriranno dunque domenica 4 marzo 2018.

Per le politiche si voterà con la nuova legge elettorale, il Rosatellum, che prema le coalizioni, con i collegi uninominali ridefiniti (leggi quelli bergamaschi) e una quota di proporzionale con liste decide dai partiti.

Per le regionali in pista in Lombardia per la guida del Pirellone ben due bergamaschi: Giorgio Gori e Dario Violi che sfideranno il presidente uscente Roberto Maroni.