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Chicco, bergamasco a New York, a pochi metri dalla bomba: “Che spavento” foto

L'imprenditore di Treviolo era in vacanza con la compagna: "Ma non chiudetevi in casa e continuate a viaggiare, non diamogliela vinta"

Ha chiuso la sua vacanza a New York con un grosso spavento. C’era anche il bergamasco Chicco Reggiani, 47 anni, di Treviolo, con la compagna Silvia Rota, 33 anni, lunedì 11 dicembre a Manhattan.

Tra la 42esima strada e l’ottava Avenue alle 7.30 del mattino (ora locale) a Port Authority, la stazione centrale dei bus, c’è stato un attentato. Quattro i feriti, nessuno in gravi condizioni.

Secondo le prime comunicazioni ufficiali, l’esplosione è stata causata da un ordigno artigianale, un ‘tubo-bomba’, che sarebbe esploso in un sottopassaggio prima del previsto ferendo lo stesso attentatore.

La polizia sta indagando per terrorismo e ha confermato l’arresto di uomo di 27 anni, Akayed Ullah. Ora è ricoverato all’ospedale di Bellevue. Ha confezionato l’ordigno sul luogo di lavoro con un tubo metallico e delle batterie, per poi fissarlo sotto la giacca con dell’adesivo.

Reggiani, è la sua prima volta a New York?

“No, ero già venuto diverse volte per lavoro. Sono un imprenditore del settore retail. Questa volta sono qui per il ponte dell’Immacolata, un breve soggiorno con la mia compagna. Tra l’altro dobbiamo partire tra poche ore”

Dove eravate quando c’è stata l’esplosione?

“Noi alloggiamo in un hotel a cinque minuti da dove è avvenuto l’attentato. Eravamo in camera in quel momento. Non abbiamo sentito lo scoppio, ma le sirene delle ambulanze sì. Dopo aver acceso la tv abbiamo capito cosa era successo”

Vi siete spaventati?

“Abbastanza, anche se non siamo stati coinvolti direttamente. Adesso abbiamo un po’ di preoccupazione per il viaggio di ritorno. Partiamo tra tre ore, speriamo non ci siano altri episodi simili”

Sono passate un paio d’ore, com’è la situazione adesso?

“In strada c’è un po’ meno gente del solito. Probabilmente tanti preferiscono rimanere in casa. Ma non c’è grande allerta, anche perchè per fortuna non è stata una cosa grave e non ci sono stati morti”

Nei giorni scorsi c’erano stati segnali di allarme?

“Nessuno. Anzi, per strada avevo notato anche meno forze dell’ordine rispetto agli altri anni. In ogni caso credo che questi fatti non debbano fermarci. Non chiudiamoci in casa e continuiamo a viaggiare come se nulla fosse. Tanto potrebbe succedere ovunque, anche in Italia. Ma non diamogliela vinta”

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