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Atalanta, le insidie del Borussia Dortmund: Aubameyang, Pulisic e il Muro Giallo foto

I tedeschi non stanno passando un buon momento, con tanto di avvicendamento in panchina: ma a febbraio l'Europa potrebbe essere l'unico obiettivo rimasto e i giocatori di talento non mancano.

Da sogno di una notte di mezza estate a incubo di San Valentino: l’urna di Nyon, ancora una volta, ha riservato all’Atalanta il sorteggio più duro che potesse capitare. Come il 25 agosto scorso, quando le avversarie designate furono Everton, Lione e Apollon Limassol, i nerazzurri hanno pescato il bussolotto più caldo, quello del Borussia Dortmund, spauracchio contro il quale tutte le squadre presenti in prima fascia da giorni facevano gli scongiuri.

Il sogno è quello dell’1 agosto scorso quando ad Altach, in Austria, i nerazzurri superarono di misura il Borussia in amichevole: quella fu la seconda sfida dall’intenso sapore europeo (prima c’era stato il successo nel “Bortolotti” contro il Lille) e il successo fece strabuzzare gli occhi ai tifosi atalantini. Una notte magica, resa speciale dal gol di Ilicic a metà ripresa: recupero palla di Freuler e verticalizzazione immediata per lo sloveno che con un tocco morbido freddò Reimann.

In quella sfida i tedeschi schierarono una formazione imbottita di seconde linee: quattro giorni più tardi, infatti, era in programma la finale di Supercoppa di Germania contro il Bayern Monaco, poi persa ai calci di rigore, in cui cambiarono nove undicesimi della squadra titolare.

L’incubo, invece, è quello che attende i nerazzurri il 15 febbraio prossimo, quando per il Borussia l’Europa League sarà verosimilmente l’unico obiettivo stagionale possibile: già a -13 dalla capolista Bayern Monaco dopo 15 giornate, i gialloneri dopo l’eliminazione dalla Champions League punteranno dritti alla finale di Lione.

E lo faranno al massimo delle proprie possibilità: con una squadra imbottita di talenti e uno stadio che mette paura. E occhio al cambio in panchina: dopo l’esonero dell’ex Ajax Bosz la squadra è stata affidata all’austriaco Peter Stöger. Dal punto di vista tattico l’unico cambiamento significativo potrebbe arrivare in difesa.

I SEDICESIMI DI FINALE 

Andata: Dortmund, 15/02/2018

Ritorno: Reggio Emilia, 22/02/2018

LO STADIO

Il Signal Iduna Park, più noto come Westfalenstadion, è il fortino del Borussia Dortmund: è lo stadio più capiente di Germania con i suoi 81.359 spettatori che nelle gare internazionali vengono ridotti a 65.851. Impressionante la Sudtribune, casa dei tifosi più caldi del BVB, il famoso “muro giallo”: un settore a strapiombo verticale sul terreno di gioco che è stato teatro di coreografie leggendarie.

LA SQUADRA

Da Peter Bosz a Peter Stöger non dovrebbe cambiare molto anche se l’ex Colonia potrebbe rispolverare una difesa a 4 qualora dovesse recuperare al 100% Lukasz Piszczek, reduce da un brutto infortunio: una soluzione che potrebbe essere anche immediata, con lo spagnolo Bartra basso a destra.

I PUNTI DI FORZA

Nonostante l’assenza del capitano Marco Reus, lo sfortunatissimo capitano dei gialloneri, il reparto avanzato è senza dubbio quello con le maggiori potenzialità: da Aubameyang a Pulisic, passando per Yarmolenko, Phillip e Schürrle e con la stellina svedese Isak pronta ad esplodere da un momento all’altro. Centrocampo di qualità con Sahin, Dahoud, Kagawa e Castro.

I PUNTI DEBOLI

Nonostante i nomi importanti, la difesa non si sta dimostrando in questa stagione all’altezza delle aspettative: Subotic è l’uomo d’esperienza ma in fase calante, Bartra e Papastathopoulos i più affidabili.

LA STELLA

Nonostante gli alti e bassi stagionali e un rapporto ormai compromesso con la tifoseria, Pierre-Emerick Aubameyang è senza dubbio il calciatore più rappresentativo del Borussia Dortmund: in 13 presenze ha messo a segno 12 reti, solo due in meno di Lewandowski che ha giocato 2 partite in più. In stagione complessivamente sono 20 in 21 partite.

L’ASTRO NASCENTE

La carta d’identità dice 18 settembre 1998 ma Christian Pulisic, brevilineo esterno statunitense prodotto del settore giovanile giallonero, è già un punto fermo del BVB: talento cristallino, il suo nome è sui taccuini degli scout di mezza Europa.

 

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