Il cuore di Gramsci: le sue fiabe per bimbi raccolte da un bergamasco - BergamoNews
Il libro

Il cuore di Gramsci: le sue fiabe per bimbi raccolte da un bergamasco

L'opera di Marcello Belotti è stata tradotta in quattro lingue: italiano, spagnolo, catalano e sardo

L’albero del riccio e altre fiabe per la buonanotte. O El árbol del erizo y otros cuentos de las buenas noches. Oppure L’arbre del eriçó i altres contes de la bona nit. O ancora S’àrbore de s’eritzu e àteros contos pro sa bona note. È la traduzione in italiano, spagnolo, catalano e sardo del titolo dell’opera dello scrittore bergamasco Marcello Belotti, che ha raccolto le fiabe scritte da Antonio Gramsci e le ha pubblicate in quattro lingue.

Marcello Belotti, si presenti a chi ancora non la conosce…

“Ho 46 anni e sono traduttore dallo spagnolo e dal catalano all’italiano, e viceversa. Sono laureato in Lettere Moderne all’Università Statale di Milano e da una quindicina d’anni vivo a Barcellona, dove lavoro anche come doppiatore di film e come professore di italiano ‘lingua straniera’ alle Scuole Ufficiali di Lingue della Catalogna e delle Baleari, e alla Scuola di Lingue Moderne dell’Università di Barcellona”

Marcello Belotti

Quando scrisse queste fiabe Gramsci?

“In pochi lo sanno, ma oltre alla stesura dei celebri Quaderni del carcere e delle numerose Lettere dal carcere, negli anni di detenzione Gramsci scrisse in forma di lettera una sessantina di fiabe per i figli Delio e Giuliano (che mai conobbe), e per sua moglie Iulca Schucht, violinista russa di cui si era perdutamente innamorato in un viaggio a Mosca. Si tratta di fiabe piene di fantasia, perfettamente adeguate a un pubblico molto giovane, che sono però sempre connotate da uno sfondo di schietta eticità, di lotta tra il Bene e il Male, tra ciò che è giusto e ciò che non lo è, tra gli oppressori e gli oppressi… le fiabe rappresentano quindi una lettura del mondo e dei rapporti umani; mai, infatti, banalizzano il medesimo concetto di fiaba che, per essere davvero tale, deve essere didattica e con un’evidente pedagogia, mai senza una pregante lettura del mondo”

Quali sono gli argomenti che tratta?

“Gramsci scrisse queste fiabe con l’idea che i suoi figli, e tutte le bambine e i bambini, debbano diventare coscienti di ciò che sono l’uguaglianza e la libertà, e rappresentano un modo radicalmente alternativo di percepire e comprendere il mondo: allegorie della realtà, pertanto, che sono gli strumenti usati da Gramsci per spiegare, come se si trattasse di un gioco per bambini, il mondo, la vita e le sue mille controversie”.

Un libro che esce in un anno particolare…

“Già, quest’anno ricorrono gli ottant’anni dalla scomparsa del grande pensatore e in tutto il mondo sono state organizzate iniziative per ricordare lui e la sua opera; con più di ventimila tra documenti e pubblicazioni, in quarantuno lingue, Gramsci può vantare la più vasta bibliografia esistente dedicata a un solo autore”

Chi ha contribuito alla stesura?

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