Il punto di vista

Bergamo Basket, lo spettacolo della partita a bordo campo

Come descrivere il tutto con una sola parola? Spettacolare

Sotto gli occhi di due importanti figure sportive – la bergamasca Lara Magoni, ex sciatrice alpina vincitrice della medaglia d’argento nello slalom speciale di Sestriere 1997 nonché attuale delegato
provinciale CONI, e l’ex bandiera della Pallacanestro Cantù Carlo Recalcati, divenuto nel 2007 membro dell’Italia Basket Hall of Fame nella categoria allenatori – mercoledì 6 dicembre si è giocata al PalaNorda la partita fra i padroni di casa, i gialloneri della BB14, e la sorpresa di questo campionato di A2, la XL Extralight Montegranaro.

La partita, molto combattuta soprattutto nei primi tre quarti, ha visto trionfare al termine dei 40 minuti gli ospiti marchigiani per 75-87: uno scarto eccessivo (-12) visti i valore espressi sul parquet, frutto dei 19 punti a testa di Corbett e Amoroso; per i padroni di casa da segnalare le prestazioni di Zohore (29 punti), Solano (11) e Fattori (14).

Già si sapeva, alla viglia, che sarebbe stata una partita che avrebbe avuto molto da dire: a Bergamo, una vittoria avrebbe fatto molto comodo in quanto avrebbe dato morale (e punti) ad una squadra che esprime sì un bel gioco ma che si trova penultima in classifica; a Montegranaro, i 2 punti sarebbero stati utili sia per non perdere terreno nei confronti della prima della classe, Trieste (che viaggia con uno score di 10/10 vittorie), sia per mantenere i due punti di distacco da Bologna, terza in classifica.

Al di là dell’importanza che la partita ha avuto per le due squadre (per i motivi prima citati), quella di mercoledì è stata una serata importante anche per me, esterno al campo da gioco ma presente all’interno del palazzetto. Il motivo? Mi è stata concessa l’opportunità di seguire la partita non dai seggiolini delle tribune bensì dal tavolo a bordo campo, a due passi dai giocatori che si sfidavano a rimbalzo e che hanno dato vita ad una partita molto entusiasmante.
Come descrivere il tutto con una sola parola? Spettacolare. Spettacolare poiché si riesce a seguire la partita da tutt’altra prospettiva: si sentono le urla degli allenatori nei confronti dei propri giocatori, si sentono i consigli che i compagni in panchina danno a quelli in campo… Spettacolare in quanto si riesce a percepire cosa provano i giocatori in campo ad essere inondati dagli applausi o dai fischi, perché ci si rende conto di quanto possa influire il pubblico in una partita. Spettacolare perché si può addirittura vedere da vicino quale sia e come funzioni la macchina che agisce alle spalle della partita: dai fotografi ai giornalisti, tutti al lavoro sia durante la partita sia nei momenti morti, mentre chi è sugli spalti è concentrato solo e soltanto sull’osservare la partita che si sta giocando, senza far troppo caso a ciò che si muove dietro.

Insomma, spettacolare, nel vero senso del termine: non solo l’essere a bordo campo, in un posto in cui mai mi sarei aspettato di trovarmi, ma anche il poter notare tutte queste piccole cose, il poter
vedere la partita non con gli occhi di tutti ma da un punto di vista “privilegiato”, che mi porta ad innamorami ancor di più del giornalismo.
Un doveroso ringraziamento va a Lara Magoni, che mi ha invitato allo stadio in sua compagnia, e alla dirigenza della BB14, che mi ha concesso l’opportunità di potermi accomodare a bordo campo.

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