BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Mobike nei paesi dell’hinterland è possibile”, sindaci interessati foto video

L'assessore Zenoni (Bergamo): "Nei Comuni contigui al capoluogo non è una prospettiva irrealizzabile, ma la spinta deve venire dai cittadini"

In parte c’è chi lo ha già messo in pratica, portando le bici rosse oltre i confini del capoluogo; ma come sarebbe estendere il bike sharing a flusso libero anche ai Comuni dell’hinterland?

Per ora si tratta di un’idea e nulla più, va specificato. Un’idea che sembra però attrarre i cittadini, promotori di una petizione sulla piattaforma online change.org (le firme raccolte in circa 48 ore sono oltre 200) e pure i sindaci ai quali è stato chiesto di valutare la possibilità di munirsi del servizio, attivo a Bergamo soltanto da una settimana.

Come funziona? Si prende la bici, si viaggia fino a destinazione e la si parcheggia in qualsiasi posto, purché sia pubblico e non ostacoli il traffico, in attesa di un altro utente.

La sfida è quella di integrare in modo capillare la rete del trasporto pubblico. E, magari, riuscire là dove il car sharing ha fallito. Una prospettiva non irrealizzabile secondo l’Assessore alla Mobilità di Palazzo Frizzoni, Stefano Zenoni, che però chiarisce giustamente un paio di aspetti. Primo: “Quella di estendere il servizio ai territori della cintura di Bergamo non è una prospettiva realizzabile nel brevissimo termine”. Secondo: “In città il servizio sta vivendo una fase di sperimentazione, sarà dunque la società Mobike a valutare se confermarlo o meno in base ai risultati, e capire se vi siano delle situazioni territoriali favorevoli per ampliarlo ulteriormente”.

Un verdetto sull’esperimento cittadino, indicativamente, dovrebbe arrivare entro la primavera: “Anche Milano ha seguito un percorso simile – continua Zenoni -. Dopo sei mesi di sperimentazione si è deciso di ragionare sui comuni dell’hinterland. Qualora il servizio Mobike passasse l’esame anche a Bergamo, saremmo i primi a cercare di instaurare un dialogo tra il privato e le amministrazioni interessate”.

Mobike

Specialmente quelle della prima cintura attorno a Bergamo, dove lo stesso assessore vede “margini di ragionamento più ampi”. Come, per esempio, Torre Boldone, confinante con il quartiere di Redona e già attraversato dalla Teb: “Ho dato mandato agli uffici di informarsi sul servizio, sui costi e sulle eventuali modalità di adesione”, afferma il sindaco Claudio Sessa (centrodestra).

“Tutto ciò che è mobilità dolce va sostenuto – aggiunge il primo cittadino di Seriate, Cristian Vezzoli (Lega Nord) -. Durante l’ultimo consiglio comunale abbiamo pensato di valutare un servizio sulla falsariga di Bigi (il bike sharing del Comune di Bergamo, attivo 24 ore su 24, che permette però solo di prelevare e riconsegnare la bicicletta pubblica in una delle ciclostazioni attive, ndr). Se ci fossero le condizioni per ottenere un servizio più moderno come Mobike, da parte nostra ci sarebbe la massima disponibilità”.

Idealmente favorevoli anche i sindaci di Curno e Mozzo (centrosinistra): “Forse aiuterebbe a snellire un po’ il traffico – commenta Luisa Gamba -. Se poi, come abbiamo chiesto, riuscissimo ad ottenere anche la fermata del treno all’altezza del passaggio a livello di Curno, il servizio si integrerebbe ancora meglio”. “Ovviamente vanno approfonditi tutta una serie di aspetti, in primis quello economico – prosegue Paolo Pelliccioli -. A Mozzo stiamo puntando sempre più sull’utilizzo delle piste di ciclabili e un servizio del genere sarebbe un incentivo”.

Più misurato, infine, Alberto Nevola, sindaco di Ponteranica (centrosinistra): “In linea di principio sono favorevole, confesso però di non avere idea di come funzioni il servizio a livello organizzativo. Vorrei prima capire se si tratta di un modello replicabile su un Comune delle nostre dimensione oppure no. La proposta ideale – conclude – sarebbe quella di avere un’organizzazione centralizzata, che parta dal capoluogo, per poi essere gradualmente estesa ai comuni più vicini”.

© Riproduzione riservata

Video correlati

1 di 1

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Lignorante

    Mi sembra che questi mezzi non abbiano le luci, ma solo dei catarifrangenti e neppure il campanello. Sono in regola per il Codice della Strada?