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Nello scontro morì famigliola tedesca: a giudizio autista della Koiné di Madone

L'incidente avvenne in Svizzera nel luglio scorso: l'autista del tir che portava acqua minerale rimase gravemente ferito: ora solo lui va a processo.

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Un’autovettura rimase schiacciata tra due camion. A bordo quattro persone, padre e madre, entrambi 43enni, e due bimbe di 12 e 8 anni, morti sul colpo. Una famiglia residente in Germania perse la vita in un terribile incidente avvenuto martedì 26 luglio 2016, sulla carreggiata nord della A2, all’altezza di Quinto (leggi qui).

L’autista, oggi 51enne, della ditta “Koinè” di Madone, che provocò il gravissimo incidente è stato rinviato a giudizio dinanzi alla Corte delle Assise di Leventina. Omicidio colposo plurimo e infrazione grave delle norme della circolazione sono le ipotesi di reato ipotizzate a carico dell’autista. A comunicarlo il pubblico ministero notificando la chiusura dell’inchiesta del procuratore pubblico Arturo Garzoni.

E’ trascorso più di un anno da quando il 50enne, alla guida di un Tir carico di bottiglie di acqua minerale Sanpellegrino, sull’autostrada A2 a Bellinzona, nel Canton Ticino, in Svizzera, non si accorse della colonna ferma e centrò l’automobile di una famiglia tedesca ferma in colonna, sulla quale viaggiava la famigliola. L’auto andò a sbattere contro un altro tir, guidato da un 47enne svizzero, che trasportava blocchi di granito e sotto i quali la famiglia rimase seppellita. Anche l’autista della azienda bergamasca rimase gravemente ferito.

Responsabile dell’accaduto, secondo l’inchiesta, è solo lui, l’autista della ditta Koinè, mentre non si possono attribuire responsabilità né alla famiglia tedesca né all’autista della ditta Gasser, che nulla hanno potuto per evitare di venire tamponati.

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