"Sospetti sulla vendita dello stadio all'Atalanta": blitz della Finanza in Comune - BergamoNews
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“Sospetti sulla vendita dello stadio all’Atalanta”: blitz della Finanza in Comune fotogallery

Esposto in procura di un comitato di cittadini sull'affare, in particolare sullo "sconto" di 2,26 milioni di euro. Verifiche della Fiamme gialle in corso

“Abbiamo sospetti sulla procedura della vendita dello stadio: il Comune potrebbe aver favorito l’Atalanta”. È questo in sintesi il contenuto dell’esposto presentato in procura a giugno da un comitato di cittadini di Bergamo, facenti capo all’associazione Mordilavita. E mercoledì scorso, 29 novembre, gli uomini della Guardia di Finanza si sono presentati nell’ufficio Patrimonio di piazza Matteotti per acquisire i documenti relativi alla procedura di alienazione dell’impianto sportivo cittadino.

Il materiale, un faldone, verrà ora analizzato alla ricerca di conferme alle possibili irregolarità sulla trattativa, segnalate nell’esposto. Nella missiva si fa riferimento in particolare allo “sconto” di 2,26 milioni di euro concesso alla società nerazzurra, in virtù dei lavori già svolti nella struttura dagli uomini di Percassi nel 2015.

Della vicenda si occupa il sostituto procuratore della Repubblica di Bergamo Maria Esposito. Sono poche le informazioni che trapelano dagli inquirenti. In ogni caso, è bene precisare, che non è stata ancora aperta nessuna inchiesta e che il blitz della Finanza in Comune è un atto dovuto: ogni volta che viene presentato un esposto su una gara pubblica di compravendita, il procuratore ha il dovere di approfondire la vicenda.

Da qui l’assegnazione del caso a un magistrato e il decreto di acquisizione del carteggio. Se fosse stato lampante che si trattava di qualcosa di irregolare, il decreto sarebbe invece stato di perquisizione e la visita delle Fiamme gialle in Comune sarebbe avvenuta subito dopo la presentazione dell’esposto.

Tempi e modalità, quindi, dimostrano che chi indaga non ha particolari dubbi sulla regolarità dell’affare. In ogni caso il materiale consegnato dai funzionari comunali, che hanno dimostrato massima collaborazione, verrà ora analizzato per appurare se i sospetti del comitato cittadino sono fondati.

L’Atalanta ha acquistato dal Comune di Bergamo lo stadio Atleti Azzurri d’Italia lo scorso dieci maggio, grazie a un’offerta di 8 milioni e 600 mila euro, vale a dire con un aumento del 10 % sulla base d’asta (7.826.000 euro), che ha permesso al club nerazzurro di battere la concorrenza. La proposta dell’AlbinoLeffe di Gianfranco Andreoletti era stata respinta perché condizionata nel merito. Il bando di vendita prevede che il vincitore metta in cantiere la riqualificazione dell’impianto e dell’area circostante.

Il restyling dello stadio di Bergamo è stato illustrato lo scorso nove novembre a Palazzo Frizzoni, alla presenza del presidente nerazzurro Antonio Percassi, dell’amministratore delegato Luca Percassi, del sindaco Giorgio Gori e dell’assessore Francesco Valesini.

Il progetto è stato curato dallo Studio De8. L’investimento pianificato dall’Atalanta è di circa 35 milioni di euro. I lavori, previsti a step, salvo complicazioni giudiziarie, dovrebbero iniziare alla fine di questo campionato per concludersi nel 2020. Il nuovo impianto, con aree commerciali e un parcheggio sotterraneo nell’area della Curva Sud, avrà una capienza di 24mila posti.

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