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Politica, economia e istituzioni: Ivano Sonzogni presenta il suo libro su Attilio e Gino Rota

Nella pubblicazione nozioni e curiosità sui due notabili bergamaschi che tanto hanno dato alla Bergamasca a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento

“Affrontare certe personalità significare affrontare alcuni aspetti della propria vita, poiché non si va a toccare solo la loro esistenza, ma anche il loro spirito ed a quel punto si può arrivare anche ad amarli”. Cosi Ivano Sonzogni, docente di storia all’Istituto “David Maria Turoldo”, ha introdotto il suo nuovo libro “Attilio e Gino Rota. Politica, economia e istituzioni negli anni dello sviluppo bergamasco (1856-1963)” che è stato presentato nella serata di sabato 2 dicembre nella Sala “Don Antonio Seghezzi” di Almenno San Bartolomeo.

Il libro scritto dallo storico bergamasco intende raccontare la storia di due personaggi che hanno influenzato non solo la storia di Almenno San Bartolomeo, ma anche quella provinciale e nazionale: “Se Almenno ha avuto modo di svilupparsi, è anche grazie a questi personaggi – ha spiegato il sindaco del paese imagnino Giambattista Brioschi, presente all’evento in compagnia di tutta l’amministrazione comunale –. Ogni volta mi stupisco osservando la passione che Attilio e Gino Rota hanno avuto per la politica e per gli aspetti socio – culturali, ma mi rendo conto che parte del loro lavoro non è molto diverso da quello che facciamo noi”.

Ivano Sonzogni

Fra le nozioni più curiose riguardanti i due notabili bergamaschi, all’interno del volume si può scovare come Attilio Rota fosse stato eletto per tre volte deputato del Regno d’Italia fra le fila dei liberali di sinistra dal 1896 al 1909 ed una come senatore nel 1913al posto del defunto Conte Gianbattista Vertova, dibattendosi per il territorio d’origine per opere come la ferrovia della Val Brembana. Grande filantropo, Attilio fu anche presidente della Banca Popolare di Bergamo, riuscendo a renderla, grazie all’apertura di numerose filiali, accessibile a livello provinciale; inoltre nel corso delle ricerche portate avanti da Sonzogni si è potuto scovare anche che il senatore Rota fu anche presidente della prima sezione pacifista bergamasca.

A differenza del padre sostenitore dell’intervento italiano nella Prima Guerra Mondiale, Giovanni Rota, da tutti conosciuto come Gino, fu un importante imprenditore bergamasco in grado di ricoprire importanti ruoli come quello di rappresentante nel consiglio di amministrazione della Dalmine e come la presidenza dell’Italcementi nel secondo dopoguerra.

Ivano Sonzogni

Vicepodestà di Bergamo fra il 1933 ed il 1934, durante il Ventennio fascista scelse di non ricoprire ruoli di valenza politica, tanto da decidere di lasciare la presidenza dell’Atalanta dopo soli due mesi per via di infiltrazioni politiche; nonostante ciò mantenne sempre uno spirito liberale, criticando le scelte del partito fascista, in particolare dal punto di vista finanziario.

Alla presentazione del libro presenti oltre ai figli e nipoti di Gino Rota, anche numerosi cittadini almennesi in compagnia del parroco don Giulivo Facchinetti, i quali hanno conosciuto la famiglia Rota ed ora attendono un nuovo libro sulla storia dei loro compaesani, come promesso dallo stesso Ivano Sonzogni.

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