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Oney Tapia è il miglior atleta bergamasco del 2016: la premiazione fotogallery

La consegna del riconoscimento, avvenuto lunedì nel corso di un consiglio comunale straordinario, ha visto premiati anche Sofia Goggia, Ofelia Malinov e Nicole Forcella

“Non premiamo Oney Tapia solo come atleta, ma anche per l’esempio che la sua vita ci ha dato” con queste parole il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha giustificato la consegna del premio “Atleta Città di Bergamo” relativo all’anno 2016 ad Oney Tapia, medaglia d’argento nel lancio con il disco alle Paraolimpiadi di Rio de Janeiro e campione europeo a Grosseto nel 2016.

Oney Tapia

La consegna del premio, avvenuta nella serata di lunedì 4 dicembre a Palazzo Frizzoni nel corso di un consiglio comunale straordinario, ha visto come protagonisti non solo il campione di Sotto il Monte , ma anche numerosi atleti bergamaschi protagonisti nell’anno appena trascorso, fra i quali la pallavolista Ofelia Malinov, la judoka Nicole Forcella e la sciatrice Sofia Goggia, il cui premio è stato ritirato dal fratello Tommaso.

“Occorre portare tutto ciò che facciamo fuori di qui – ha spiegato Tapia – In tutti noi c’è molto ancora da dare e da tirar fuori, proprio per questo non si può e non si deve smettere di sognare”.

Oltre alle vittorie nell’atletica leggera, Oney Tapia si è contraddistinto anche per importanti prestazioni nel baseball, nel rugby, nel goalball e nel torball, discipline nelle quali il discobolo ha preso parte a competizioni internazionali con la nazionale italiana: “Oney ha dimostrato che nella vita nulla ci può fermare – ha proseguito il primo cittadino di Bergamo – e il suo esempio deve esser un insegnamento per tutti noi”.

Alla premiazione hanno preso parte anche il delegato del CONI provinciale Lara Magoni, alcuni membri del “Gruppo bergamasco giornalisti sportivi” e l’assessore allo sport Loredana Poli la quale, nel corso di una riflessione, ha specificato come nello sport professionistico occorra “maggior uguaglianza” e “maggior interdisciplinarità”, quest’ultima in particolare all’interno dello sport di base, in maniera tale da permettere ai ragazzi che si approcciano allo sport di aver maggior possibilità di scelta e meno pressione.

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