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Via libera alla statizzazione del Conservatorio di Bergamo - BergamoNews
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Via libera alla statizzazione del Conservatorio di Bergamo

Mercoledì mattina, 29 novembre, la conferma dell'approvazione di un emendamento che dà un segnale importante per quel che riguarda il processo di statizzazione degli Istituti Musicali Pareggiati in Italia, tra i quali c'è appunto il Donizetti.

Buone notizie per Bergamo e in particolare per il Conservatorio Donizetti dalla Legge di Bilancio: è di mercoledì mattina, 29 novembre, la conferma dell’approvazione di un emendamento che dà un segnale importante per quel che riguarda il processo di statizzazione degli Istituti Musicali Pareggiati in Italia, tra i quali c’è appunto il Donizetti.

L’emendamento approvato prevede infatti l’integrazione del fondo per il graduale completamento del processo di statizzazione degli Istituti Musicali Pareggiati del comparto AFAM per un importo di 5 milioni per l’anno 2018, di 10 milioni per l’anno 2019 e di 35 milioni a decorrere dall’anno 2020. La misura completa quanto era stato già avviato con la cosiddetta “manovrina” di giugno scorso.

“Un processo atteso da anni – ha sottolineato la Ministra Fedeli in un comunicato facendo riferimento a un testo di legge approvato ormai 18 anni fa – e che oggi finalmente possiamo portare a compimento”.

“Con l’approvazione dell’emendamento alla Legge di Bilancio di ieri mattina, – ha spiegato il Sindaco Giorgio Gorisi registra un passo avanti fondamentale per il percorso di statizzazione delle scuole musicale pareggiate e del nostro conservatorio Donizetti. Si tratta di un obiettivo per il quale molti hanno lavorato e al quale ho cercato di dare anche il mio personale contributo: si apre ora un orizzonte auspicato che può rappresentare un ulteriore salto di qualità per l’Istituto musicale di Bergamo, una prospettiva di sviluppo stabile del Donizetti, una scuola che vanta una storia illustre in uno dei settori più importanti e simbolici della cultura di Bergamo e del nostro Paese. Vorrei ringraziare tutti coloro che si sono spesi finora perché questo obiettivo venisse raggiunto: è il riconoscimento del valore e della storia di una scuola che porta il nome di uno dei più illustri compositori italiani.”

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