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Presentato il Giro 2018: non passerà da Bergamo, e la provincia verrà solo “sfiorata”

Dopo le due tappe di quest'anno, nella prossima stagione la manifestazione più attesa non toccherà il suolo bergamasco

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Edizione numero 101 con la partenza più a sud della storia: questa è l’edizione 2018 del Giro d’Italia che prenderà per la prima volta dall’esterno dell’Europa da Gerusalemme e si concluderà a Roma. Presentato nel pomeriggio di mercoledì 29 novembre negli studi Rai di Milano alla presenza di vincitori delle tre più importanti gare a tappe come Fabio Aru, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Tom Dumolin, e che sfiorerà Bergamo, non passando in città, ma toccando il Lago d’Iseo ed arrivando nella vicina Iseo mercoledì 23 maggio nella diciassettesima tappa.

Partenza da Gerusalemme venerdì 4 maggio con una cronometro di 10,1 km per proseguire con altri due giorni in Israele passando per Haifa e Eilat fra Mar Mediterraneo e deserto. Rientro nel nostro paese previsto nella giornata di martedì 8 maggio dopo un giorno di riposo a Catania con una tre giorni in Sicilia che si chiuderà con l’arrivo in salita sul vulcano Etna, primo banco di prova per chi vorrà vincere il Giro.

Si risale verso nord attraverso Calabria, Basilicata, Campania ed Abruzzo, con la prima settimana che si chiuderà con una due arrivi in salita nelle 8a e nella 9a tappa, la prima con arrivo al Santuario di Montevergine di Mercogliano (salita che manca dal 2011 e che non hai mai fatto selezione nel corso delle edizioni in cui era presente) e la seconda con traguardo sul Gran Sasso, per la precisione a Campo Imperatore, dove nel 1999 vinse Marco Pantani.

Dopo il secondo giorno di riposo si riparte dall’Umbria toccando luoghi del Centro Italia come Gualdo Tadino, Assisi, Imola (con traguardo posto all’interno dell’Autodromo “Dino ed Enzo Ferrari”), prima di sbancare nel Nord Italia con arrivo sul Piave a Nervesa della Battaglia (in omaggio dei cent’anni dalla conclusione della Prima Guerra Mondiale) e la due giorni “spacca – gambe” sulle Alpi friulane con l’atteso ritorno del Monte Zoncolan sabato 19 maggio scalato dal versante di Osimo nella tredicesima tappa (4400 m di dislivello per 5 gran premi della montagna) e l’arrivo a Sappada nella quattordicesima tappa domenica 20 maggio, con una frazione breve e conclusione laddove nel 1987 Roberto Visentini andò in crisi e permise al compagno di squadra Stephan Roche di vincere il Giro d’Italia.

Terza ed ultima settimana che si aprirà nella giornata di martedì 22 maggio con la lunga cronometro trentina da Trento a Rovereto nella sedicesima tappa e la diciassettesima tappa da Riva del Garda ad Iseo per velocisti e che vedrà lambita anche la provincia di Bergamo, con gli appassionati delle nostre terre che potranno andar a tifare i propri paladini sulle sponde del Sebino. Triduo decisivo fra Piemonte e Val d’Aosta nelle giornate di giovedì 24, venerdì 25 e sabato 26 maggio che si apriranno con la partenza di Abbiategrasso della diciottesima tappa, dove si affronterà prima la scalata sterrata del Colle delle Finestre (Cima Coppi) e poi quella di Prato Nevoso; si proseguirà con la diciannovesima tappa con arrivo allo Jafferau e passaggio sul Colle di Sestriere, ed infine ventesima tappa da Susa a Cervinia che vedrà fra gli altri i passaggi sul Col Tzecore e Col Saint Pantaleon. Chiusura nella Città Eterna con un circuito di 11 km che incoronerà il vincitore della 101a edizione del Giro d’Italia.

Grande annuncio nel corso della presentazione da Christopher Froome, vincitore di quattro Tour de France: l’inglese sarà alla partenza della Corsa Rosa nel tentativo di conquistare l’unica corsa a tappe di tre settimane che manca nel suo palmares. Partecipazione prevista anche per Tom Dumolin, vincitore del Giro 2017, mentre attesa per Vincenzo Nibali e Fabio Aru, che scioglieranno più avanti le riserve.

Un Giro dal grande spettacolo adatto agli scalatori, che vedrà momenti di ricordo nelle tappe in cui si passerà da Rigopiano e da Filotrano, laddove Michele Scarponi nacque, ma anche quando si toccheranno i luoghi della Grande Guerra; un Giro pieno di sorprese, nella speranza di veder qualche bergamasco protagonista.

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