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I miei bimbi alla mostra di Tilde Poli: colpiti dai quadri, indifferenti alle mie spiegazioni

Abbiamo la fortuna di avere esposto alla mostra un quadro che solitamente è appeso sulla parete delle scale di casa nostra; ovviamente Greta se ne è subito accorta e pare le abbia fatto piacere.

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Dal 9 al 30 Novembre, al Palazzo del Credito Bergamasco a Bergamo, è stata allestita una piccola esposizione di opere create da Tilde Poli, pittrice astratta e nostra concittadina. I suoi lavori sono empatici, alcuni esoterici e io sento questo misticismo quando osservo le sue tele.

Ho portato i miei figli ad ammirare queste opere, innanzitutto perché piacciono a me, ma soprattutto per mostrar loro alcuni dipinti che appartengono alla loro famiglia. Infatti abbiamo la fortuna di avere esposto alla mostra un quadro che solitamente è appeso sulla parete delle scale di casa nostra; ovviamente Greta se ne è subito accorta e pare le abbia fatto piacere. Quindi chiaramente, i miei bambini già conoscono il lavoro di Tilde e da me e dal loro papà, qualche volta, ne hanno sentito parlare, ma l’ingresso è gratuito, fare un giro in centro ed entrare in banca non costa nulla e secondo me ad alcuni piaceranno tantissimo le opere scelte da far vedere.

tilde poli

Ci sono persone decisamente più competenti di me per raccontare il lavoro di questa artista, io posso solo descrivere cosa provo attraverso le sue pitture e di conseguenza ciò che dico ai miei bambini. Evidentemente era una bravissima pittrice, ma è ciò che riescono a trasmettere le sue opere a colpire, alcune sembrano come degli spiriti fluttuanti nella tela, altre hanno una dimensione tridimensionale seppur fatte in piano. Poche donne ai suoi tempi erano così all’avanguardia, pari a tanti altri famosi pittori astratti.

Il suo lavoro inizia negli Anni 40, ma come tutti, nel tempo, si migliora ed approda a visioni più in linea con la corrente Informale. Aveva un modo personale e poetico di dipingere, da donna capisco che la sua parte femminile è presente nel suo lavoro, non so come spiegarlo, percepisco un senso di dolcezza e di armonia. Trovarsi davanti a diverse opere, di fasi diverse del suo percorso artistico, mi fanno realizzare il suo filo logico, i passi compiuti per effettuare i cambiamenti.

Ho cercato di far appassionare anche i miei bambini a queste idee, credo la più grande facesse finta di seguirmi, il piccolo non mi ascoltava proprio, però ha osservato anche lui con interesse le tele esposte. Come sostengo sempre, forse basta iniziare a seminare nelle giovani menti la passione per l’Arte e magari, in un futuro, si ricorderanno della mamma che li portava a vedere ‘cose belle’ e le apprezzeranno maggiormente. Non posso obbligarli ad interessarsi a tutto ciò che mi piace, ma li faccio partecipare e per ora non si lamentano e mi seguono contenti delle mie proposte, altrimenti non lo farei!

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