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AEGEE Summer University, Bergamo nella top ten dell’organizzazione giovanile europea foto

L'esperimento “Back the roots” della Summer University di Bergamo si è classificato al 7 posto

AEGEE-Bergamo torna a far parlare di sé. L’organizzazione giovanile studentesca europea, che ha a Bergamo una tra le “antenne” più numerose e attive del continente, e che nel maggio 2016 ha organizzato “Agora Bergamo” che ha trasformato per cinque giorni la nostra città in punto di ritrovo per 1000 giovani provenienti da tutta Europa, i nuovi “Mille”, può vantare ora un altro bel risultato. Durante l’assemblea generale tenutasi lo scorso settembre a Catania sono stati annunciati i risultati dell’iniziativa Summer University di cui AEGEE-Bergamo è stata protagonista.

Le Summer University sono il progetto più longevo e famoso dell’associazione europea: dal 1988 le Summer University permettono ai migliaia di giovani iscritti all’associazione di trascorrere una settimana insieme ad altri coetanei, ospitati in uno dei 40 Paesi in cui AEGEE è presente, con un network che si spinge anche oltre i confini dell’Unione. Attività estive che sono sempre fondate su proposte di formazione e di conoscenza. Alcuni esempi? L’apprendimento del polacco a Breslavia, oppure il leggendario viaggio in treno da San Pietroburgo al Lago Bajkal organizzato dai ragazzi moscoviti. Ed ancora una vacanza alla scoperta della storia e della produzione della birra tra Delft, Bamberga e Passau.

AEGEE-Bergamo è stata una delle 65 destinazioni dell’estate 2017. Dopo le edizioni 2014 e 2015 incentrate sullo sport, la Summer University bergamasca del 2017 si è interrogata sulla tecnologia e sul ruolo sempre più preponderante che essa sta prendendo sulle nostre vite. I 25 partecipanti provenienti da tutta Europa – Russia, Polonia, Spagna, Paesi Bassi per citarne alcuni – hanno alternato momenti di discussione e workshop ad attività che hanno permesso loro di esplorare Bergamo e dintorni, dal 18 al 29 luglio. Per la giornata dedicata a Google Maps è stata organizzata una caccia al tesoro in città alta: telefoni cellulari proibiti, mappe e domande ai bergamaschi gli unici aiuti consentiti. Nella giornata dedicata a Tinder (app per incontri) è stata organizzata una visita a Verona, mentre Milano è stata la meta della giornata Linkedin (rete sociale impegnata nello sviluppo di contenuti specifici al mondo del lavoro). Il programma elaborato dall’antenna orobica aveva l’obiettivo di affrontare ricerche e scambi sempre più gestiti attraverso le tecnologie, proponendo situazioni nelle quali operare senza ausili e strumenti, affrontando di persona la ricerca di soluzioni e informazioni, senza app e smartphone.

La classifica finale di valutazione delle sessantacinque Summer University 2017 è stata resa pubblica durante l’Agora Catania: l’esperimento “Back the roots” (nome della Summer varata a Bergamo, letteralmente “ritorno alle origini”) si è classificato al 7 posto. Un risultato brillante ed inaspettato, considerando che il podio è stato conquistato da un evento enoturistico di Torino, da una “vacanza-studio” tedesca ad Aquisgrana a da una romantica esperienza fiorentina. Tra i criteri di valutazione c’erano la proposta di attività, l’alloggio, i pasti, lo spirito di gruppo, insieme ai commenti dei partecipanti. L’esperienza è stata resa possibile grazie alla collaborazione instaurata tra AEGEE-Bergamo e diverse istituzioni del territorio.

Il Liceo scientifico “L. Mascheroni” attraverso il progetto “alternanza scuola-lavoro” che ha visto coinvolti i ragazzi delle classi quarte e quinte. L’Università degli Studi di Bergamo per il servizio mensa. ATB Bergamo che ha fornito ai partecipanti pass gratuiti per i mezzi pubblici per tutta la durata dell’evento e l’ENS (Ente Nazionale Sordi) che ha organizzato un atelier sulla lingua dei segni. Da ringraziare anche lo spazio giovanile comunale GATE della Malpensata, quartier generale dell’associazione e, soprattutto, l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bergamo, che ha dato, anche in questa occasione, come già in occasione dell’Agorà del 2016, un sostanziale supporto organizzativo e garantito l’affiancamento di operatori per poter coordinare l’iniziativa a favorire i rapporti con le realtà del territorio.

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