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Case popolari rimesse a nuovo: 159 in 3 anni grazie all'accordo tra Comune e Aler - BergamoNews
Bergamo

Case popolari rimesse a nuovo: 159 in 3 anni grazie all’accordo tra Comune e Aler

E sono 270 le assegnazioni nel corso del 2017 alle quali se ne aggiungeranno altre trenta in fase di esecuzione.

Alla fine del 2017 saranno ben 159 gli alloggi che torneranno a far parte del patrimonio di edilizia pubblica di Bergamo: è questo il risultato a tre anni dalla firma della convenzione tra il Comune e Aler che ha permesso di rimettere a nuovo 62 appartamenti nel 2015, 64 nel 2016 e altri 33 entro dicembre. Numeri importanti che consentiranno di raggiungere in breve tempo, nel corso del 2018, l’obiettivo che le parti si erano poste nel gennaio 2015, al momento della stretta di mano, ovvero rimettere a nuovo i 224 alloggi che in quel momento risultavano non agibili e di conseguenza non assegnabili.

“Abbiamo ereditato questa pessima situazione dall’amministrazione precedente – spiega il sindaco Giorgio Gori – Appartamenti fermi e tanta difficoltà degli uffici nelle assegnazioni. Da qui l’idea di collaborare direttamente con Aler, decisione fortemente contestata dalle opposizioni ma che a due anni e mezzo di distanza ci sta dando ragione”.

L’accordo prevedeva la cessione ad Aler dei canoni di locazione, insieme alla facoltà di procedere alle assegnazioni, in cambio dell’impegno a sistemare l’intero patrimonio nel giro di tre anni: ai 159 alloggi rimessi a nuovo se ne aggiungono 18 restituiti da Aler al Comune per progetti di residenzialità studentesca e altre sperimentazioni, mentre i restanti 47 saranno completati nel corso del 2018.

Un altro grande risultato è stato raggiunto nel campo delle assegnazioni, addirittura 270 nel corso del 2017 alle quali se ne aggiungeranno altre trenta in fase di esecuzione. “Il paragone con il passato non esiste – continua Gori – Nel 2011 furono 46 le assegnazioni, solo 31 l’anno seguente: nel 2015 ne abbiamo assegnati 112, 153 nel 2016. Abbiamo onorato la responsabilità verso queste famiglie che avevano la necessità di un alloggio popolare e non potevano entrarci”.

Soddisfatto dei risultati anche il presidente di Aler Bergamo-Lecco-Sondrio Luigi Mendolicchio: “È tutto frutto di un grande lavoro di squadra che ha richiesto sforzi non indifferenti. Dalla Regione abbiamo ottenuto un finanziamento a fondo perduto di poco meno di 1.7 milioni di euro, tutto impiegato per le sistemazioni. Cinquecentosettemila li abbiamo già ricevuti, il restante milione e 188mila arriverà entro la fine dell’anno. A questi si aggiungono 2.1 milioni derivanti dai canoni, utilizzati per la manutenzione ordinaria e straordinaria”.

Alle necessità di residenza Aler ha integrato il proprio servizio con la sicurezza e la capillarità della rete, grazie ai 4 portierati già presenti in città e ad altri due che stanno per essere arrivati: si tratta di responsabili di quartiere a cui gli inquilini fanno riferimento per qualsiasi problema, manutentivo o di convivenza.

E l’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale può esultare anche per l’assenza del fenomeno dell’abusivismo: “Abbiamo solo pochissimi casi isolati – conferma Mendolicchio – Nessuno di questi legato ad occupazioni con la forza o legato al racket ma si tratta solo di persone che hanno perso il diritto e che risiedono ancora momentaneamente negli alloggi”.

“L’impegno minimo era quello di sistemare 180 appartamenti – aggiunge l’assessore all’Edilizia Pubblica Francesco Valesini – Dopo due anni e mezzo i dati ci dicono che arriveremo a sistemarli tutti e 224. L’effetto positivo della convenzione è stato destinare tutto il ricavato per riqualificare gli immobili e l’aver sfruttato la capacità gestionale della struttura Aler che ha dato esempio di efficienza. Il dato importante è che il comune su 900 alloggi in patrimonio non ne aveva disponibilità di quasi 300: ci sono voluti quasi 5 milioni per sistemarli. A proposito di assegnazioni: teniamo presente che dietro al risultato ci sono 663 pratiche valutate dagli uffici, quasi 300 da Aler e le altre dal comune, che hanno portato alle 270 finali. Con questo lavoro abbiamo assolto tutte le domande presenti in graduatoria di alloggi per una singola persona o due persone. In graduatoria ora rimangono richieste per alloggi più grandi”.

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