Giornata di studio
|Proprietà, Terzo settore, digitale: le nuove sfide dei notai
“Dalla proprietà al Terzo settore attraverso le nuove frontiere digitali” è il titolo della giornata di studio organizzata e promossa dal Consiglio Notarile di Bergamo in calendario per venerdì 17 novembre al Centro Congressi Giovanni XXIII.
“Dalla proprietà al Terzo settore attraverso le nuove frontiere digitali” è il titolo della giornata di studio organizzata e promossa dal Consiglio Notarile di Bergamo in calendario per venerdì 17 novembre al Centro Congressi Giovanni XXIII.
Il convegno, patrocinato dalla Fondazione italiana del Notariato e dalla Scuola di Notariato della Lombardia, è rivolto a notai, avvocati e commercialisti. Si affrontano argomenti di grande interesse ed attualità, quali il tema della tutela e del trasferimento della proprietà alla luce delle recenti evoluzioni normative e giurisprudenziali, inserite nel contesto di importanti novità che interessano, in particolare, il Terzo Settore.
Clicca qui per leggere il programma della Giornata_di_studio_17_nov_2017_def
“Il Consiglio Notarile di Bergamo – afferma il notaio Guido De Rosa, Coordinatore Scientifico della Giornata di studio – offre un’opportunità di approfondimento su argomenti di interesse per i professionisti: dalla tutela della proprietà immobiliare, alla comproprietà e alla circolazione di quote indivise, anche alla luce delle recenti decisioni della Corte di Cassazione. Ci concentreremo sull’interesse erariale alla corretta riscossione delle imposte, analizzando il tema della conformità catastale e il deposito delle imposte e del prezzo presso il notaio, come previsto dal DDL Concorrenza, entrato in vigore il 29 agosto 2017. Discuteremo anche dell’interesse pubblico al rispetto delle norme urbanistico-edilizie e dell’interesse del privato ad operare correttamente i propri acquisti. Non sarà tralasciato il tema della responsabilità del notaio e dei professionisti coinvolti nelle varie operazioni, analizzando le più recenti novità legislative in materia e ponendo lo sguardo anche sulla proprietà del “dato digitale” e sulla sua circolazione”.
L’incarico di responsabile scientifico è stato affidato al notaio Guido De Rosa, notaio in Bergamo dal 1989, già presidente del Consiglio Notarile di Bergamo (dal 2000 al 2007) e Consigliere Nazionale del Notariato (dal 2010 al 2013), attualmente Direttore della Scuola di Notariato della Lombardia, coadiuvato, per l’organizzazione, dai notai Sara Scarioni e Marco Ruggeri.
I lavori della giornata saranno introdotti da Maurizio Luraghi, Presidente del Consiglio Notarile di Bergamo; Simona Bonomelli, Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bergamo; Ermanno Baldassarre, Presidente Ordine degli Avvocati di Bergamo e Cesare de Sapia, Presidente del Tribunale di Bergamo.
LA PROPRIETÀ
Gli argomenti che apriranno la giornata di studi si concentrano sulla proprietà – che per i notai è per lo più la proprietà immobiliare – ed al trasferimento dei diritti reali. I quesiti, che verranno posti all’attenzione dei relatori riguardano: la comproprietà e la circolazione delle quote ereditarie.
Ad affrontare la prima parte dei lavori sarà Giuseppe Amadio, Ordinario di Diritto Civile all’Università di Padova, che darà una valutazione sulla sentenza n. 5086 del 2016 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. Secondo questa sentenza sono nulli gli atti di donazione delle quote di immobili che provengono da eredità indivise. Questa situazione crea notevoli problemi nella circolazione giuridica di questi beni. In attesa di un ripensamento della Giurisprudenza, i notai si interrogano sulla fattibilità di atti di questo genere. Altro tema che verrà trattato dal professor Amadio è la rinuncia alla comproprietà: può accadere che un soggetto riceva (per eredità) una quota (magari infinitesimale) di un bene di scarsissimo interesse economico (un bosco in montagna, un rudere in campagna, ecc.). Costui può validamente rinunciare a questo diritto? Può dismetterlo? Quali effetti produce la sua rinuncia? Si ha accrescimento della quota degli altri comproprietari in assenza di una loro manifestazione di volontà in tal senso?
IL CONTO DEDICATO
Nella seconda relazione Alessandro Ciatti, Ordinario di Diritto Civile all’Università di Torino, tratterà delle novità introdotte dal cosiddetto DDL Concorrenza, entrato in vigore il 29 agosto scorso (Legge 4 agosto 2017 n. 124), in particolare si concentrerà sulla novità più significativa che è l’introduzione di un “conto corrente dedicato”.
“Il notaio o altro pubblico ufficiale è tenuto a versare su apposito conto corrente dedicato: a) tutte le somme dovute a titolo di tributi per i quali il medesimo sia sostituto o responsabile d’imposta, e comunque le spese anticipate di cui all’articolo 15, primo comma, numero 3), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, in relazione agli atti a repertorio dallo stesso ricevuti o autenticati e soggetti a pubblicità immobiliare o commerciale; b) ogni altra somma affidatagli e soggetta ad obbligo di annotazione nel registro delle somme e dei valori di cui alla legge 22 gennaio 1934, n. 64; c) l’intero prezzo o corrispettivo, ovvero il saldo degli stessi, se determinato in denaro, oltre alle somme destinate ad estinzione di gravami o spese non pagate o di altri oneri dovuti in occasione del ricevimento o dell’autenticazione di atti di trasferimento della proprietà o di trasferimento, costituzione o estinzione di altro diritto reale su immobili o aziende, se in tal senso richiesto da almeno una delle parti e conformemente all’incarico espressamente conferito; nei casi previsti dalla presente lettera, il notaio deve ricusare il suo ministero se le parti non depositano, antecedentemente o contestualmente alla sottoscrizione dell’atto, l’importo dei tributi, degli onorari e delle altre spese dell’atto, salvo che si tratti di persone ammesse al beneficio del gratuito patrocinio”.
Il tema evidenzia un interesse pubblico (erariale) alla corretta riscossione delle imposte, o meglio la creazione di un sistema che dovrebbe consentire una migliore verificabilità della gestione di somme affidate al notaio. Il tema è delicato e fortemente discusso nella categoria notarile.
C’è chi osserva che questo conto dedicato (che dovrebbe essere impignorabile, sottratto alla successione del notaio, e insensibile al suo regime patrimoniale, come prevede il novellato comma 65) richiede una predisposizione nel sistema bancario (essendo un conto corrente caratterizzato normativamente e diverso rispetto a tutti gli altri conti correnti bancari)
.
In estrema sintesi, si sottolinea ancora una volta l’affidamento al notaio di un ruolo di interesse pubblico, non meramente privatistico, che concerne la corretta riscossione dei tributi. In questo senso, esiste un collegamento con norme precedenti, relative alla cosiddetta “conformità catastale”. In base all’art. 19 comma 14 del D.L. 31 maggio 2010 n. 78, convertito in legge con legge 30 luglio 2010 n. 122 si dispone:
All’articolo 29 della legge 27 febbraio 1985, n. 52, e’ aggiunto il seguente comma: “1-bis. Gli atti pubblici e le scritture private autenticate tra vivi aventi ad oggetto il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento di comunione di diritti reali su fabbricati già esistenti, ad esclusione dei diritti reali di garanzia, devono contenere, per le unità immobiliari urbane, a pena di nullità, oltre all’identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione, resa in atti dagli intestatari, della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie, sulla base delle disposizioni vigenti in materia catastale.
In sostanza, a pena di nullità, deve essere assicurata la conformità tra dati e planimetrie catastali e lo stato di fatto: e la sanzione della nullità è molto pesante, sia per le parti che per il notaio (in termini di responsabilità professionale e disciplinare).
La professione notarile è esercizio di funzioni delegate dallo stato, svolte in forma libero professionale. Queste “funzioni pubbliche” caratterizzano la professione notarile rispetto alle altre professioni, anche per i controlli ai quali i notai sono sottoposti periodicamente, e per gli obblighi di conservazione degli atti, di identificazione e verifica della legittimazione a disporre, di controllo nella materia dell’antiriciclaggio.
I lavori della mattina proseguiranno a cura dei notai Giuseppe Trapani e Giovanni Rizzi, che proporranno un dibattito sui trasferimenti immobiliari, oltre a trattare argomenti relativi alla regolarità urbanistica e catastale dei beni immobili. Tra questi temi si ricorda anche il Deposito del Prezzo dal Notaio.
TERZO SETTORE
Nel pomeriggio sarà posto all’attenzione dei congressisti il tema del “terzo settore”, che sempre più si rivela decisivo nella soluzione di problemi relativi ai soggetti più deboli e nella tutela di interessi socialmente rilevanti. Il varo del “Codice del terzo settore, a norma dell’art. 1 comma 2 lett. b) della legge 6 giugno 2016 n. 106” porterà con sé novità significative nelle attività professionali dei notai e non solo.
Ce ne parleranno due consiglieri nazionali, Enrico Sironi e Gianluca Abbate, il notaio Monica De Paoli, insieme al commercialista Lauro Montanelli. Una riforma importante che riguarda più di 300.000 organizzazioni associative, cooperative e di volontariato e che coinvolge più di 6 milioni di cittadini che dedicano tempo all’impegno volontario. Una riforma impegnativa per le Istituzioni, che mediante norme di sostegno fiscale e di sviluppo di progetti innovativi, vogliono dare impulso alla crescita di un Terzo Settore trasparente, efficace, radicato nelle comunità e capace di affrontare sfide ambiziose.
La nuova normativa mette a disposizione del Terzo Settore risorse pari a 190 milioni che saranno investite in nuovi incentivi fiscali, nella nascita di un Fondo progetti innovativi, nello sviluppo del Social bonus, nel lancio dei Titoli di solidarietà, oltreché in un incremento della dotazione del Fondo per il Servizio Civile in modo da accrescere, anche per il 2018, i posti disponibili per i giovani che lo vogliono fare.
Un ruolo essenziale nella nuova regolazione sarà incentrato sul Registro Unico del Terzo Settore: uno strumento che sarà avviato, gestito e aggiornato dalle Regioni ma che utilizzerà un’unica piattaforma nazionale.
L’obiettivo è il superamento della frammentazione e dell’opacità dei troppi registri oggi esistenti: l’accesso al Fondo progetti, al cinque per mille, agli incentivi fiscali sarà possibile solo attraverso l’iscrizione al Registro.
Con il decreto sull’impresa sociale, l’Italia si dota di una normativa particolarmente innovativa: ampliamento dei campi di attività (commercio equo, alloggio sociale, nuovo credito, agricoltura sociale, ecc.); possibile, seppur parziale, distribuzione degli utili e soprattutto incentivi all’investimento di capitale per le nuove imprese sociali: il 30% dell’investimento potrà essere fiscalmente deducibile o detraibile analogamente a come avviene oggi per le startup innovative tecnologiche. Nel mese di luglio prenderà altresì avvio il Fondo di garanzia e per il credito agevolato dedicato proprio alle imprese sociali. Il Fondo ha una dotazione di 200 milioni.
Il Governo con questo provvedimento intende investire sull’innovazione sociale, in modo da rispondere a tanti i nuovi bisogni legati all’invecchiamento della popolazione, all’integrazione dei migranti, allo sviluppo della formazione permanente e all’inclusione dei cittadini più vulnerabili.
DATO DIGITALE
Un argomento ulteriore che formerà oggetto di una relazione, a cura di Giusella Finocchiaro, Ordinario di Diritto Privato all’Università di Bologna, volge lo sguardo alla proprietà del “dato digitale” ed alla sua circolazione.
La Giornata di Studio riconosce Crediti Formativi Professionali per Notai (12 cfp), Avvocati (5 cfp), Commercialisti (8 cfp).
Info: NotaiBergamo.

