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Gorle, due casi di scabbia all’asilo e a scuola: l’Ats allerta i genitori

Il parassita della pelle avrebbe contagiato due fratellini piccoli

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Sono due i casi di scabbia che martedì 14 ottobre hanno messo in allerta i genitori di un asilo e di una scuola elementare di Gorle, i quali si sono visti recapitare una lettera dell’Ats nella quale, appunto, sono contenute le indicazioni per fare prevenzione.

La malattia avrebbe contagiato due fratellini piccoli: il contagio avviene in genere per contatto diretto e prolungato, pelle contro pelle, ma l’acaro della scabbia è solito annidarsi anche tra lenzuola, cuscini e vestiti. Per questo motivo i luoghi in cui è più facile la trasmissione della patologia sono quelli affollati e ad alta promiscuità.

“Apprendo con sorpresa quello che si colloca come un semplice episodio, ma che merita comunque la dovuta attenzione”, commenta il sindaco Giovanni Testa, che poi rassicura: “Non vi è alcun allarme, la scuola ha già avviato le procedure previste”.

IL VADEMECUM DELLA REGIONE – Nel caso in cui venga diagnosticata scabbia, oltre al trattamento con farmaci specifici da applicarsi secondo le indicazioni del medico curante, è opportuno attuare interventi di bonifica dell’ambiente ove vive il soggetto. Lavare ad almeno 60°C biancheria, lenzuola e asciugamani; i vestiti che non possono essere lavati debbono essere esposti all’aria per alcuni giorni (i parassiti non sopravvivono più di 3/4 giorni se non sono a contatto con la pelle). Tra coloro che hanno avuto ripetuti contatti cute-cute con la persona malata sono ricercati eventuali segni di infestazione e, se indicato dallo specialista, eseguito un ciclo di terapia: di norma sono considerati “contatti stretti” i familiari conviventi. Nel caso in cui sia interessato un alunno o un soggetto che frequenta una particolare comunità (ospedale, casa di riposo, istituti residenziali), l’ASL fornisce le indicazioni per la prevenzione, attiva la sorveglianza anche in collaborazione con i medici curanti e verifica l’attuazione delle indicazioni per la pulizia dell’ambiente e delle suppellettili. Nel caso si tratti di un alunno, dispone l’allontanamento del soggetto che verrà riammesso alla frequenza dopo controllo specialistico di verifica dell’esecuzione corretta della terapia.

 

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