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“Italia-Svezia 0-0: la più grande delusione della mia vita”

"Un’estate senza Italia non ci sembra vera. Tutto questo non ci sembra vero. Non nascondiamoci dietro un dito, abbiamo giocato male, molto male."

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No.
Non è vero.
Non può essere…

Ok calma.
L’Italia, pareggiando con la Svezia, in virtù della sconfitta all’andata per 1-0, non si è qualificata per il mondiale Russia 2018. Voglio morire. In questo momento sono in un pub con 6 amici. Non ci crediamo. Siamo delusi, siamo abbacchiati, siamo stanchi, non ce la facciamo più. Sto esagerando? No, neanche un po’. Un’estate senza Italia non ci sembra vera. Tutto questo non ci sembra vero.

Non nascondiamoci dietro un dito, abbiamo giocato male, molto male. Sempre. Mai più di un gol a partita, Ventura non ci ha mai capito nulla, approccio agli incontri pressoché ridicolo, giocate pessime, macchinose ed insensate, insomma, non ci resta che raccogliere ciò che abbiamo seminato, il niente. Il niente più assoluto.

Non ci credo.

La rabbia è tanta, i miei amici hanno le mani tra i capelli, ci guardiamo sconsolati, tra di noi ci sono milanisti, interisti, un napoletano, un atalantino e degli juventini, siamo ragazzi semplici, che a ogni giornata di campionato s’insultano, si deridono e si dicono le peggio cose, eppure siamo tutti qui, a guardare la Nazionale, uniti e compatti fino al novantesimo minuto. Che sogno eh? Beh, da sogno che si rispetti, ci siamo svegliati, e male purtroppo.
Farei anche delle pagelle, ma non esiste un numero appartenente ad x che potrebbe descrivere al meglio la ridicola prestazione degli Azzurri.
Ventura 2, spero solo dia le dimissioni in tempi brevi.
Candreva 1, fa i cross come faccio io le versioni di latino, a caso e sbagliati.
De Rossi, Belotti, Bonucci, Parolo, Immobile, Chiellini, Barzagli, De Sciglio, Darmian e tutti gli altri 3: mi dispiace solo per Buffon che si ritirerà dalla Nazionale con questa orribile esperienza. Ripeto, raccogliamo quello che abbiamo seminato, il niente più totale.

Non ci credo.

Siamo usciti con la Svezia. La Svezia. Una squadra che, con tutto il rispetto, è ridicola, con un tasso tecnico molto inferiore a quello dell’Italia, catenacciari e grossolani, dove un calciatore del calibro di Rohden, centrocampista del Crotone, non è nemmeno titolare. Eppure è stato così. Ci hanno eliminati, senza se e senza ma, abbiamo avuto paura, ci siamo fatti un autogol e siamo stati eliminati. Abbiamo reso dei giocatori meno che mediocri dei fenomeni, che ce le hanno suonate per bene. Tutto è successo così, in 180 minuti ed è finita. Non succedeva dal 1958, più di mezzo secolo dopo la storia si è ripetuta nel modo più paradossale e doloroso possibile. Niente estate con grigliate, davanti ai maxi-schermi in piazza, niente di niente. Solo una visione passiva del Mondiale, senza emozioni, senza trasporto, senza senso. Nel calcio, come nella vita, si può vincere e si può anche perdere, ma così proprio non lo accetto.

Non ci credo.

Forse è meglio darsi all’ippica.

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