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“No alle mafie, sì alla legalità”: la marcia di centinaia studenti contro la malavita fotogallery video

“Le manifestazioni che coinvolgono la partecipazione dei ragazzi hanno un’importanza fondamentale. E' stato detto che la mafia sarà sconfitta da un esercito di maestre e io credo che la scuola sia la miglior risposta"

Un forte messaggio verso la legalità: è questo l’intento che ha radunato nella mattinata di sabato 11 novembre a Suisio centinaia di studenti provenienti da dodici istituti scolastici dell’Isola Bergamasca per la marcia organizzata da Libera.

"No alle mafie, sì alla legalità": la marcia di centinaia studenti contro la malavita

L’evento promosso dall’associazione antimafia ha permesso ai ragazzi di conoscere meglio la cultura della legalità; ragazzi che nel corso della mattinata, dopo aver compiuto un simbolico “abbraccio” al municipio, hanno raggiunto e visitato la villetta di Via Martin Luther King confiscata alla mafia.

“Un gesto importante quello di partecipazione dei ragazzi delle scuole per l’attivazione di questo sito – spiega il presidente del coordinamento bergamasco di Libera Francesco Breviario – Non siamo qui soltanto per ricordare, ma anche per proiettare questo impegno sul futuro”. Concordi con ciò anche le insegnanti dell’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” di Suisio, che si sono presentate alla manifestazione con i ragazzi di quinta elementare nonostante non avrebbero dovuto esser in servizio: “E’ importante esser presenti qui per insegnare ai ragazzi gli ideali della legalità. Il lavoro svolto in classe è fondamentale, ma portare i ragazzi sul territorio a visionare un esempio concreto è certamente di grande aiuto”.

Alla marcia per la legalità hanno preso parte anche il sindaco di Suisio Giuseppe Casali, il consigliere regionale Mario Barboni ed il presidente della Commissione Speciale Antimafia di Regione Lombardia Gian Antonio Girelli, che si dice contento per la presenza delle scuole: “Le manifestazioni che coinvolgono la partecipazione dei ragazzi hanno un’importanza fondamentale perché insegnare il contrasto alle mafie, alla corruzione ed all’ illegalità significa formare dei cittadini che abbiano come fondamento della vita quotidiana i valori della legalità. I giovani sono per sé portatori di cose belle e valorizzarle e metterle in condizione di poterle insegnare ed esser di riferimento anche per chi deve prendersi responsabilità nei loro confronti è fondamentale. E’ stato detto che la mafia sarà sconfitta da un esercito di maestre e io credo che la scuola sia la miglior risposta.

La villetta, appartenuta ad un camorrista affiliato al clan di Francesco Coco Trovato, è stata affidata al comune di Suisio nel 2011 e data in gestione alla società “Azienda Isola”, che ha ricavato all’interno un centro di accoglienza abitativa temporanea per donne in difficoltà, sole o con bambini, come ci illustra il presidente dell’azienda gestore Danilo Francesco Riva: “All’interno della villetta è stata creato un progetto di accoglienza temporanea di donne sole o con bambini per una durata media di sei mesi / un anno ciascuna. Nella struttura sono state ricavate tre stanze da letto con una cucina ed un bagno comune al primo piano, mentre al piano terra è stata creata una stanza adibita come lavanderia, utilizzabile da tutte le ospiti. Nell’edificio potremo ospitare fino a sette donne assieme ai propri figli e durante il periodo di ospitalità presso di noi, esse avranno la possibilità di acquisire le competenze lavorative e di studio necessarie per rientrare nella società civile ed esser un valore aggiunto sia per loro che per il territorio”.

La struttura è stata intitolata “Casa Camilla Bravi”, in onore ad una donna originaria di Prezzate di Mapello che, dopo aver vissuto una vita travagliata nel corso della prima metà del secolo scorso, ha deciso di darne una svolta alla propria esistenza e di rendere dedita a Dio.

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