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Bergamo piace: grazie alle Mura e non solo è boom negli hotel foto

Nel mese di settembre l'occupazione delle camere ha toccato l'81,9%, una crescita del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2016. Lo certifica il rapporto Hotel Monitor di Trademark Italia

Unesco o BergamoScienza? Le Mura di Bergamo Patrimonio Mondiale dell’Unesco o la XV edizione di BergamoScienza, il festival di divulgazione scientifica con oltre 200 appuntamenti distribuiti su 16 giorni che si è concluso con 153.141 presenze?

La Città dei Mille piace. A Bergamo, nel mese di settembre, l’occupazione delle camere degli alberghi è stata dell’81,9% (+3,4% rispetto allo stesso periodo del 2016).

Un incremento superiore a 3 punti percentuali che il capoluogo orobico ha condiviso con Genova, Vicenza, Udine, Siena, Ancona, Perugia, Palermo e Catania. A certificarlo Trademark Italia, società che stila il rapporto Hotel Monitor, vero e proprio riferimento per il comparto di chi fa accoglienza e che per Bergamo attesta arrivi e presenze in crescita, numeri positivi sia per il turismo business che leisure.

Valori significativi, che rispecchiano l’andamento dei mesi precedenti, eccezion fatta per agosto dove, nonostante si sia registrato solo il 59,2% in termini di R.O. (Room Occupancy), la crescita è stata del 3,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Positivo tutto il 2017, non solo per il dato legato ad ogni singolo mese ma, soprattutto, per il raffrontato con i dati 2016, che evidenzia come Bergamo abbia abbia imboccato la strada per entrare nel circuito delle destinazione turistiche, al di là dei grandi eventi.

Il 2016 è andato in archivio con una performance complessivamente positiva per gli alberghi del capoluogo orobico, con l’occupazione camere media della categoria upscale (4 stelle) al 67,1% (più 1,4 punti rispetto a gennaio-dicembre 2015) ed il prezzo medio camera a 90,18 euro. Per quanto riguarda l’anno in corso, in termini di R.O. (Room Occupancy) i picchi si sono registrati rispettivamente nel mese di settembre e di maggio con l’81,9% e l’82,4%. Superiore al 60% l’occupazione delle camere nei mesi di febbraio, marzo mentre nei mesi di aprile, giugno e luglio ha toccato il 70%.

Numeri che testimoniano l’incremento dei flussi turistici, con un vero e proprio boom di presenze straniere che attestano la maggior attrattività di Bergamo rispetto ad altre città lombarde come Como che, a settembre, in termini di R.O. (Room Occupancy) si è fermata all’80,7% e Brescia al 65%. A crescere, nel 2016, anche i prezzi delle camere: un 4 stelle a Bergamo è costato in media 90,18 euro, a Brescia 85,6 euro, a Como 113,92.

Anche a settembre 2017, Venezia (la città con il maggior numero di camere in hotel di lusso) si è confermata al vertice in termini di prezzo medio, con 198,19 euro a notte (+1,1% rispetto allo stesso mese del 2016). Seguita da Milano (172,09 euro, +4,4%), Firenze (159,61 euro, +6,1%), Roma (140,28 euro, +0,3%) e Torino (133,15 euro, +7,1%).

A Bergamo i prezzi di 3 e 4 stelle cittadini sono risultati molto inferiori rispetto alla media nazionale e, soprattutto, in comparazione ai grandi classici del turismo all’italiana come Venezia, Roma e Firenze. Il prezzo medio si è attestato sui 93,88 euro, contro i 94,04 euro di settembre 2016.

Rispetto al boom di presenze, registrato a settembre, rimane aperta la domanda iniziale: Unesco o Bergamoscienza? O Città Alta con la rinascimentale piazza Vecchia “vestita” da un tetto di palloni bianchi, un blocco di ghiaccio e un pavimento d’erba?

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