BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Stracchino, ogni bergamasco ne mangia 2,7 kg all’anno

Il prossimo 14 novembre, dalle ore 11, si parlerà del tipico formaggio prodotto a Vigolo (Bg) nella trasmissione “Buono a sapersi” in onda su RaiUno

Ogni bergamasco ne mangia annualmente 2,7 chilogrammi, su un totale di 23 chilogrammi di formaggi consumati. Lo stracchino Bronzone, il formaggio inserito nell’elenco dei PAT (Prodotti Agricoli e Tradizionali) della Regione Lombardia che viene prodotto nel territorio tra in lago di Endine e il lago d’Iseo, sta vivendo una fase di rilancio e incontra sempre più i gusti dei consumatori.

Dalla forma quadrata e dal caratteristico sapore che ricorda l’aroma del latte, lo stracchino Bronzone della Nuova Società Cooperativa Agricola di Vigolo il prossimo 14 novembre, a partire dalle ore 11, sarà protagonista di “Buono a sapersi”, il programma di RaiUno condotto da Elisa Isoardi.

“Attualmente nella zona di produzione dello stracchino Bronzone – spiega Coldiretti Bergamo – dalle 600 bovine in produzione, suddivise in una quindicina di stalle, si ottengono ogni anno circa 300.000 stracchini il cui consumo è concentrato soprattutto nella provincia orobica”.

La Monti e Laghi Nuova Società Cooperativa di Vigolo aggrega 6 allevatori con oltre 400 capi ed è il principale produttore di stracchino Bronzone. Ogni giorno trasforma 35 quintali di latte e produce oltre allo stracchino Bronzone, pluripremiato come miglior stracchino d’Italia, la formaggella, il formaggio di monte, le caciotte aromatizzate, il primo sale, la ricotta e lo yogurt

“L’attività della nostra Cooperativa è molto importante per la realtà in cui operiamo – sottolinea Gianluigi Zenti Presidente della Monti e Laghi -; dal punto di vista occupazionale dà lavoro, compreso l’indotto, a 10 persone con un’età media di 30 anni. Ci stiamo inoltre strutturando con un progetto sempre più articolato per sostenere ed accompagnare piccole imprese agricole situate in zone di montagna verso le sfide di un mercato sempre più complesso, coniugando gli interessi dei soci con quelli dei consumatori, puntando sulla qualità e sulla precisa identità dei nostri prodotti, esaltandone il legame con il territorio”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.