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A Zanica area cani in memoria della cagnolina sepolta viva: "Mai più episodi simili" - BergamoNews
L'idea

A Zanica area cani in memoria della cagnolina sepolta viva: “Mai più episodi simili”

Il sindaco Luigi Locatelli accoglie con favore il suggerimento di un cittadino, arrivato tramite i social: "Avremmo individuato uno spazio all'interno del parco Baden-Powell, dove ne esisteva una simile distrutta dai vandali qualche anno fa".

Un gesto semplice ma di grande impatto, per tenere sempre viva la memoria di Siria: Luigi Locatelli, sindaco di Zanica, si è preso a cuore la storia della cagnolina che si è spenta nella serata di mercoledì 8 novembre alla Clinica Orobica di Azzano San Paolo (LEGGI QUI) dove era arrivata in condizioni disperate dopo essere stata presa a bastonate e sepolta viva in un campo alla periferia del paese.

L’idea, nata sui social e suggerita da un cittadino, è quella di intitolare a Siria un’area cani che l’amministrazione ha in programma di realizzare nel corso del 2018: “Tra le varie opzioni emerse in questi giorni per tenere viva l’attenzione su questo tema è quella che più accoglie il mio favore – ha spiegato il sindaco – Ovviamente c’è tutto un iter da seguire e lo spunto è da sottoporre a tutta l’amministrazione, anche se sono sicuro che anche i miei collaboratori recepiranno l’invito”.

Al momento il Comune di Zanica è sprovvisto di uno spazio dedicato ma Locatelli, eletto nel 2014 con la civica “Il Tasso”, ha già idee ben chiare: “L’area da destinare a questo scopo che avremmo individuato è all’interno del parco Baden-Powell dove, tra l’altro, un’area cani esisteva già ed era stata purtroppo distrutta da alcuni teppisti: vorremmo innanzitutto ripristinare quella, come primo modulo di altri che dovrebbero sorgere in paese”.

Nel fermento che negli ultimi giorni si è scatenato attorno alla vicenda, della quale si è occupata anche la trasmissione di Italia 1 “Le Iene” con un servizio a cura di Veronica Ruggeri che andrà in onda nelle prossime settimane, erano emerse anche altre possibili iniziative, tra le quali una fiaccolata e un’assemblea pubblica sul tema della tutela degli animali: “Idee valide ma delle quali bisognerebbe capire la reale presa sulla cittadinanza – precisa il primo cittadino zanichese – In particolare sarebbe utile un’azione informativa, perchè non è pensabile che si possa ripetere un episodio simile. Il fatto che la cagnolina, in seguito alle percosse, sia deceduta ha aggravato ovviamente la posizione dei due uomini ritenuti responsabili: dal punto di vista penale non si parla più di maltrattamento animale ma di uccisione”.

Da possibile 544-ter del codice penale, quindi, a un più grave 544-bis che prevede pene dai 4 mesi a due anni di reclusione per chiunque “per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale”. 

 

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