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Visoni, il Consiglio di Stato decreta la chiusura dell'allevamento di Antegnate - BergamoNews
La sentenza

Visoni, il Consiglio di Stato decreta la chiusura dell’allevamento di Antegnate fotogallery video

Una sentenza del Consiglio di Stato ha infatti confermato il parere del TAR.

Dopo gli annunci di noti stilisti come Armani e Gucci che hanno dichiarato di bandire le pellicce animali nelle loro collezioni, un’altra notizia su questo tema arriva dagli allevamenti della provincia di Bergamo.

Una sentenza del Consiglio di Stato ha infatti confermato il parere del TAR (leggi qui) e decretato la chiusura dell’allevamento di visoni di Antegnate, un’attività iniziata quattro anni fa e accompagnata da una serie di proteste circa la vicinanza con le abitazioni limitrofe. Lo annuncia l’associazione ‘Essere Animali‘ che, con la campagna Visoni Liberi, da tempo si batte per ottenere un divieto nazionale di questa tipologia di allevamento, considerata estremamente crudele verso animali che, anche se nati in cattività, mantengono un indole selvatica.

“Costringere i visoni a vivere in piccole gabbie, privarli di ogni stimolo e ucciderli in camere a gas per ottenere un indumento oramai superato come la pelliccia è ritenuta una sofferenza inutile ed evitabile dall’86% degli italiani che, secondo un sondaggio Eurispes, vorrebbero vietare questi allevamenti”.

 

La vicenda era iniziata nel marzo del 2013 quando al Comune di Antegnate era giunta richiesta per aprire un allevamento di visoni presso Cascina San Rocco. Da subito un comitato di cittadini si era schierato contro l’iniziativa e l’amministrazione comunale aveva negato i permessi ma, come spesso purtroppo accade nel settore degli allevamenti di visoni, l’attività era partita ugualmente, probabilmente con la speranza che l’accasamento degli animali avrebbe reso più complesso lo smantellamento della struttura.

“Proteste, petizioni e denunce hanno contribuito alla chiusura di un’attività causa di gravi sofferenze agli animali e fortemente osteggiata dalla popolazione. Abbiamo già constatato che l’allevamento, che conteneva circa 3000 visoni, non è più operativo e le gabbie sono vuote”.

Continua quindi il declino dell’allevamento di animali da pelliccia in Italia. Gli ultimi dati di Fur Europe parlano di 160.000 visoni uccisi ogni anno in poco più di venti allevamenti, due di questi presenti nella provincia di Bergamo, a Misano di Gera d’Adda.

Un calo del settore in linea con il cambiamento in vigore già in molti paesi dell’Unione Europea, dove diversi paesi hanno vietato questi allevamenti. Tra questi spicca l’Olanda, quarto produttore mondiali di pellicce di visone il cui governo ha scelto comunque di abolire un’attività anacronistica e crudele verso gli animali. L’ultima in ordine di tempo la Repubblica Ceca, giusto pochi mesi fa.

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