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Ogni lunedì al Lazzaretto due avvocati per tutelare le donne che subiscono violenza

Il servizio è completamente gratuito e non è necessaria la prenotazione.

Al via lunedì lo sportello pubblico contro la violenza sulle donne, attivato grazie alla collaborazione tra l’Assessorato alla Coesione sociale, la Presidenza del Consiglio comunale e il Consiglio delle donne del Comune di Bergamo e l’Ordine degli Avvocati. Lo sportello sarà aperto ogni lunedì nella stanza 17 del Lazzaretto, tra le 14 e le 18; il servizio è completamente gratuito e non è necessaria la prenotazione.

Lo sportello si aggiunge ai servizi volti a tutelare le donne (e non solo) vittime di violenza. Ogni lunedì saranno presenti due avvocati, un civilista e un penalista, per un totale di 25 avvocati che si sono proposti volontari per l’apertura e la gestione dello sportello. Gli avvocati forniranno sia informazioni altamente specializzate di tipo tecnico e giuridico, sia riguardo alle strutture e i servizi già esistenti sul territorio come lo Sportello Antiviolenza Aiuto Donna, presso cui si potrà essere reindirizzati. I 25 avvocati sono tutti altamente preparati e con comprovata esperienza sul tema, e partecipano ad attività formative create ad hoc, comprendenti anche una formazione di natura psicologica.

Il nuovo servizio aperto alla cittadinanza va dunque a inserirsi all’interno delle politiche strutturali di contrasto alla violenza contro le donne. Un intervento necessario in quanto il numero di casi di donne che hanno subito violenze è ancora altissimo, cui si deve aggiungere il numero di casi che non vengono denunciati. Un problema che non risparmia la nostra città: insieme a quella di Brescia, la provincia di Bergamo è quella che lo scorso anno ha registrato il numero più alto di crimini contro le donne, anche alla presenza di minori, contando circa 300 casi all’anno, di cui 250 vengono presi in carico dal centro antiviolenza Aiuto Donna.

“Voglio davvero ringraziare l’Ordine degli Avvocati di Bergamo senza il quale questo sportello non sarebbe stato possibile” affermano la Presidente del Consiglio comunale Marzia Marchesi e l’Assessore alla Coesione Sociale Maria Carolina Marchesi, “Si tratta infatti di un problema che richiede risposte su diversi fronti, sia educativo nel confronti delle generazioni più giovani, che strutturale, con la diffusione di centri di ascolto, di informazione e di consulenza sul territorio”.

“Con questo sportello speriamo di dare una risposta dal punto di vista legale a un problema che non è emergenziale, bensì strutturale, in quanto i numeri si ripetono uguali di anno in anno. Il servizio nasce da una rete che mira a rompere l’isolamento nel quale spesso di trovano le donne vittime di maltrattamenti, senza dimenticare che spesso le vittime non sono solo le donne, in quanto le violenze coinvolgono i minori” spiega l’avvocato Barbara Carsana, promotrice del progetto.

“Gli avvocati, che svolgono l’attività in modo volontario e gratuito, non potranno eventualmente prendere in carico i casi né indirizzare verso altri avvocati, proprio per scongiurare l’eventualità che lo sportello diventi un modo per acquisire clientela” conclude il vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati Paolo Pozzetti.

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Commenti

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  1. Scritto da alessandropedone

    Mi è stato fatto notare che l’Ordine di Bergamo avrebbe comunicato l’esistenza dell’iniziativa tramite propria newsletter che evidentemente mi era sfuggita. Mea culpa.

  2. Scritto da alessandropedone

    Scopro oggi dell’esistenza di questo sportello. Bella iniziativa. Senonché il progetto non è mai stato presentato agli iscritti all’ordine degli avvocati dallo stesso e non è dato sapere come sia stato formato l’elenco degli avvocati volontari. Visto che l’ordine era tra i promotori dell’iniziativa sarebbe stata cosa buona che gli avvocati di Bergamo fossero informati sia per potersi proporre sia per poter svolgere la formazione ad hoc che sembra sia stata svolta.