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Dal prestito alla vendita di libri, contestata la scelta della Rete Bibliotecaria Bergamasca foto

Un’iniziativa tutta bergamasca, non ci sono precedenti in Italia, che ha scatenato una vera e propria rivolta

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Un’iniziativa tutta bergamasca, non ci sono precedenti in Italia, che ha scatenato una vera e propria rivolta. La Rete Bibliotecaria Bergamasca (che fa capo ad un ente pubblico) e che gestisce i prestiti delle biblioteche di tutta la provincia che da qualche giorno ha avviato la vendita di libri online tramite il portale del loro fornitore. La Rete garantisce il massimo sconto di Legge ed in più una commissione a favore della biblioteca.

La scelta – vista la situazione delle librerie italiane – non ha mancato di sollevare una vera e propria contestazione da parte dei librai. SIL Confesercenti e ALI Confcommercio hanno inviato una nota alla stampa.

“Apprendiamo la notizia dell’avvio dell’iniziativa della Rete Bibliotecaria Bergamasca di vendita online di libri tramite il proprio portale – si legge -. Condanniamo in maniera decisa e ferma il tentativo del sistema di sostituirsi alle competenze e al ruolo dei Librai. Ancor più in un momento storico nel quale, visti i tassi di lettura degli italiani, dalle Istituzioni si moltiplicano gli inviti alla collaborazione, nel rispetto delle reciproche competenze.
Tutto ciò si aggiunge al fatto che le librerie sono escluse da tempo dalle forniture di libri alle biblioteche a causa delle abitudini consolidate di questi enti e di una normativa miope che non ha pari in Europa.
Continuiamo a ritenere che le Istituzioni del nostro Paese debbano necessariamente moltiplicare gli sforzi, anche economici verso librerie e biblioteche, ma in assenza di una simile sensibilità denunciamo il fatto che anche con questa iniziativa si voglia andare a caccia di risorse a discapito di chi ha già pagato.
Pertanto chiediamo l’immediato ritiro dell’iniziativa”.

Alla condanna di Confesercenti e Confcommercio si aggiunge il gruppo della Fiera dei Librai.
“Vorremmo sottolineare che sentiamo fortemente leso lo spirito di collaborazione che in questi ultimi anni abbiamo voluto mettere in campo, benché fortemente penalizzati dalle scelte di tutte le biblioteche del territorio sulle forniture. Ricordiamo che volentieri abbiamo ospitato in Fiera le iniziative proposte dal Sistema Bibliotecario Urbano, che peraltro non risulta interessato alla grave iniziativa di cui si parla, e altrettanto volentieri abbiamo condiviso contatti con autori ed editori al fine di contribuire alla realizzazione del calendario di Presenteprossimo.
Perché crediamo che la situazione richieda condivisione e collaborazione, la stessa che ci è stata richiesta ma che oggi risulta così palesemente tradita. Fin d’ora ringraziamo per le numerose testimonianze di vicinanza che in queste ore sono già pervenute alle nostre librerie anche da parte di molti bibliotecari del sistema, contrari (e nemmeno coinvolti) nella decisione”.

Ora si attende la risposta o meglio l’intervento della politica perché non si colpisca un settore del commercio.

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