Torre Boldone
|Case al posto del parcheggio, ora le minoranze vogliono il referendum
Variante del Pgt, l’opposizione non molla la presa: “Scelte sbagliate, non lasciamo nulla di intentato”. La palla passa al Consiglio Comunale
Dopo quella della raccolta firme, adesso le minoranze tentano la strada del referendum. A Torre Boldone il tema della variante al Pgt non smette di fare discutere, nonostante la recente approvazione: nella volontà della Giunta Sessa, quella di barattare delle aree comunali con un’area agricola di circa 55mila metri quadri nella zona della Martinella. Tra le aree che verrebbero cedute anche un parcheggio da circa 20 posti auto antistante il municipio che verrebbe trasformato in zona residenziale: lo stesso ubicato dietro alla chiesa del paese.
<br clear=all>
“Siamo convinti che quelle contenute nel piano siano scelte sbagliate – sostengono Guido Spreafico (capogruppo di Lista Civica per Torre Boldone) e Alberto Ronzoni (Cittadini di Torre Boldone) -. Le mille firme raccolte tra i cittadini avvalorano la nostra tesi, per questo motivo vogliamo andare fino in fondo senza lasciare nulla di intentato”.
Il comitato promotore del referendum, formato da dieci cittadini elettori del Comune dell’hinterland, si è già costituito. Questo il quesito sul quale il Consiglio Comunale dovrà pronunciarsi: “Siete Voi concordi con l’intenzione dell’Amministrazione comunale di edificare nell’area a verde pubblico e parcheggio antistante il Municipio di Piazza Marconi e in una porzione dell’area feste in viale Lombardia?”. ‘Sì’ o ‘No’ le risposte da dare. Qualora il referendum consultivo fosse ammesso, i presentatori dovranno organizzare un’altra raccolta firme, con un numero minimo di sottoscrizioni pari ad un decimo degli aventi diritto, ovvero tra le 600 e le 700 firme.


