L'iniziativa

Bergamo PMI Innovation Hub, una rete per affrontare la sfida del digitale

Imprese e Territorio individua nel Point di Dalmine la sede naturale del progetto: "Confindustria ha voluto creare un hub con la sua rete associativa regionale: auspichiamo che quando diverrà operativa possa collegarsi alla nostra rete, già operativa da anni".

Bergamo PMI Innovation Hub è stato al centro degli argomenti trattati nelle ultime riunioni plenarie di Imprese e Territorio, il Comitato Unitario che riunisce le dieci Associazioni d’impresa delle PMI bergamasche (Ascom, Cia, Coldiretti, Confartigianato Bergamo, Confcooperative, Confesercenti, Confimi Apindustria, Cna, Fai e Lia).

Su indicazione del presidente Alberto Brivio, la struttura tecnica del Comitato ha analizzato l’evoluzione del progetto Bergamo PMI Innovation Hub, il percorso nato dalle indicazioni dello studio commissionato al Consorzio Aaster del professor Bonomi presentato la scorsa primavera e dal piano del Ministero dello Sviluppo sull’innovazione.

“Abbiamo analizzato con attenzione la seconda fase di approfondimento del progetto Bergamo PMI Innovation Hub redatta dalle nostre strutture operative – spiega Alberto Brivio – e l’idea del Contratto di Rete ci è apparsa la forma più moderna e idonea come modello di governance per un percorso avviato da anni che adesso necessita una sua miglior formalizzazione. Un percorso, di condivisione tra le Associazioni e le Istituzioni del territorio di strumenti e servizi alle imprese del territorio, avviato con lungimiranza intorno al sistema camerale bergamasco fin dalla Presidenza Sestini e perfezionato e potenziato poi negli anni sotto la guida del Presidente Malvestiti”.

Il Coordinatore Edoardo Ranzini spiega che “il Point di Dalmine è la sede naturale del Bergamo PMI Innovation Hub come già indicato nella ricerca del professor Bonomi quale potenziale Hub dell’innovazione insieme all’incubatore. E’ stato infatti riconosciuto che in quel luogo siamo passati da una funzione di intermediazione dell’innovazione ad una azione generatrice di innovazione e questo è un aspetto importante e significativo per accompagnare le nostre imprese a crescere in materia di innovazione. Dai dati raccolti attraverso le nostre Associazioni, che impegnano 21 funzionari sui temi dell’innovazione tecnologica e dello sviluppo competitivo a favore degli associati, sono circa 2.000 le nostre imprese che hanno frequentato a vario titolo lo scorso anno il Point di Dalmine. Prove sui materiali, marchi e brevetti, scouting tecnologico, formazione professionale, accompagnamento allo start-up, contaminazione con le imprese dell’incubatore, queste alcune delle principali motivazioni. Il successo del Point sta nella capacità di accogliere tutte le imprese, a prescindere dal settore merceologico, e favorire una contaminazione orizzontale che sostiene la crescita delle imprese anche di piccola dimensione. Il nostro progetto ambisce a consolidare l’esperienza fin qui fatta realizzando un Digital Innovation Hub in rete con tutti gli attori del territorio e dei diversi settori economici nel quale i nostri funzionari possano crescere in linea con il Piano del Ministro Calenda”.

“Ai colleghi di Confindustria Bergamo – afferma Brivio – abbiamo proposto di entrare nella rete da noi redatta, ma la loro scelta è quella di creare un Hub con la loro rete associativa regionale nella sede ove si trasferirà nei prossimi anni l’Associazione. È un’idea progettuale interessante, legittimamente sostenuta dal loro sistema Confederale, che quando diverrà operativa auspichiamo potrà collegarsi alla nostra Rete, già operativa da numerosi anni ed inserita in un ambiente fisico istituzionale naturalmente aperto a tutti”.

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