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Il centrodestra lancia la campagna anti-Gori: “Così tradisce Bergamo”

Manifesti e gazebo contro il primo cittadino candidato alla Regione: "Dopo soli tre anni di mandato si è già stancato di fare il sindaco di Bergamo"

“Gori tradisce Bergamo”. È questo lo slogan dei grandi manifesti che nelle prossime settimane tappezzeranno i quartieri della città di Bergamo. “In occasione dell’apertura della campagna elettorale di Gori per le elezioni regionali, abbiamo deciso di lanciare la nostra campagna per le amministrative del 2019”, spiega Stefano Benigni (Forza Italia) nel corso della conferenza stampa tenutasi a Palazzo Frizzoni nel pomeriggio di venerdì 3 novembre, a cui hanno preso parte alcuni esponenti dei gruppi consiliari presenti all’interno del comune di Bergamo fra i quali Alberto Ribolla e Luisa Pecce (Lega Nord), Danilo Minuti (Lista Tentorio) ed Andrea Tremaglia (Fratelli d’Italia).

Nel corso dell’incontro è stato illustrato il programma del centrodestra in vista delle amministrative del 2019: “Da lunedì partiremo con l’affissione di manifesti lungo tutte le vie della città – prosegue il consigliere di Forza Italia – mentre dal 13 novembre ne aggiungeremo degli altri lungo le vie di accesso ed uscita a Bergamo in cui si esprime lo stesso messaggio: dopo soli tre anni di mandato Giorgio Gori si è stancato di far il sindaco di Bergamo ed ha scelto di candidarsi alla presidenza della regione Lombardia, tradendo i cittadini” .

“I manifesti rimarranno affissi per circa un mese, mentre nel weekend fra il 18 ed il 19 novembre saremo presenti con numerosi gazebo in centro città sabato e domenica nei quartieri, dove consegneremo circa 5mila questionari rivolti in particolare agli abitanti dei quartieri, i quali spesso e volentieri ci segnalano disagi e problematiche – commenta Ribolla -. Questi saranno molto importanti per noi consiglieri in quanto ci potranno dare il peso della situazione dei quartieri di cui siamo consapevoli, ma di cui non possiamo conoscere ogni singola problematica. Ciò che ci verrà segnalato verrà valutato e poi inserito nel programma elettorale unico che stiamo preparando per le elezioni del 2019”.

La lunga campagna elettorale proseguirà fino all’arrivo delle elezioni politiche della prossima primavera, quando il centrodestra presenterà la propria squadra di governo ed il nome del candidato sindaco unico per tutta la coalizione: “Alle elezioni del 2014 il centrosinistra si è presentato con Gori portando avanti un programma elettorale basato sul singolo e sull’uomo forte – sostiene Tremaglia -. Ciò ha portato alla creazione di una giunta debole all’interno della quale il sindaco ha governato liberamente, trattando anche competenze spettanti ai propri assessori e consiglieri ed utilizzando il proprio ruolo come trampolino di lancio per la presidenza della regione. Dopo questa decisione prima delle prossime elezioni amministrative il centrosinistra bergamasco dovrà domandarsi cosa potrà esser senza Gori, mentre noi ci presenteremo ai cittadini uniti e con un programma già pronto”.

Ad un anno e mezzo dalle elezioni amministrative non conosciamo ancora il nome del candidato sindaco del centrodestra, nonostante ciò Stefano Benigni ha tracciato un possibile identikit: “Siamo già in possesso di una rosa di possibili candidati, fra i quali fanno parte sia candidati politici che provenienti dalla società civile. Possiamo dire che sarà una figura popolare, con un minimo di esperienza professionale (non necessariamente politica), sia in grado di rappresentare la borghesia bergamasca, sia la in grado di inserirsi nel settore popolare dei quartieri della città. L’intenzione è di presentarsi dopo le elezioni politiche con un candidato condiviso, ma se non ci fosse siamo tutti d’accordo per le primarie”.

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