Scaglia: "Assemblea di Confindustria a Zogno, la ripresa parte anche da qui" - BergamoNews
L'intervista

Scaglia: “Assemblea di Confindustria a Zogno, la ripresa parte anche da qui”

Il presidente di Confindustria presenta l'assemblea che si svolgerà a Zogno martedì 7 novembre: "Un territorio che dà e può dare ancora molto"

“Temo il tempo che vola, sono assillato dal tempo che fugge, ho talmente tante cose che mi piace fare” confida Stefano Scaglia mentre in scaletta ha un altro incontro.

Non teme invece la sua prima assemblea di Confindustria Bergamo che si svolgerà martedì 7 novembre alla CMS Industries di Zogno. Anche se ammette di essere emozionato. E rimarca l’importanza dell’associazionismo industriale come “spazio per connettersi, condividere idee ed imparare l’uno dall’altro”.

“La persona al centro dell’innovazione” sarà il titolo dell’ormai prossima assemblea generale di Confindustria Bergamo. Perché ha scelto questo tema?
“Queste due parole sono al centro del programma della mia presidenza proprio perché il momento impone che gli imprenditori, i lavoratori e i rappresentanti delle istituzioni pongano attenzione a quello che sta avvenendo sullo scenario nell’introduzione di nuove tecnologie, delle opportunità che queste tecnologie offrono. Ma non solo tecnologie, anche innovazioni in generale nel modo di lavorare, di produrre, di comunicare. E perché comunque la persona è protagonista di questi processi di cambiamento e può scegliere di subire questi processo di cambiamento e o di esserne parte attiva. In questa assemblea vogliamo comunicare quelli che sono i cambiamenti in atto, e perché vogliamo contribuire a far sì che le persone possano essere gli attori pro attivi in questo momento di cambiamento e trasformazione”.

Come affronta la sua prima assemblea da presidente?
“Sono emozionato”.

La scelta di Zogno per questa assemblea?
“È una scelta dovuta a diversi fattori. Il primo perché essendo emozionato, giocare in casa aiuta. Il secondo perché Confindustria non ha mai tenuto un’assemblea in questo territorio e quindi volevamo comunque portare una testimonianza sul momento di ripresa dopo tanti momenti difficili questo territorio va vivendo. Volevamo porre l’attenzione anche per quei problemi e temi che rimangono aperti. Infine, soprattutto siamo andati da un’azienda che ci ha testimoniato con il valore del suo investimento quanto può ancora esprimere questa valle. Non dimentichiamo che il gruppo CMS di Rimini ha fatto un investimento importante su questo territorio a testimonianza della potenzialità che questa valle può esprimere”.

C’è anche un invito alle istituzioni? Per esempio per rimarcare la necessità della variante di Zogno.
“Sì, c’è anche un monito alle istituzioni a rimanere sul tema in maniera incalzante, ad essere sempre presenti per seguire il processo e cercare di risolvere prontamente qualsiasi tipo di intoppo o ostacolo possa verificarsi, garantendo che l’attenzione massima e che quindi il processo nella sua difficoltà venga seguito con il massimo dell’energia e dell’attenzione possibile”.

Ha un modello di leader confindustriale a cui si ispira?
“No, non ho un modello specifico e né desidero esserlo. Cerco di interpretare il mio ruolo in base alla mia personalità e in base a ciò che ascolto dai nostri associati, ma anche da quello che ascolto dalle imprese e dal mondo produttivo ed economico in generale”.

A Bergamo si vive la crisi dell’associazionismo che da tempo incombe sui sindacati e le varie aggregazioni sociali? Se sì come pensa di affrontarla? Come si torna ad aver fiducia nel fatto che uniti si vince?
“Sulla crisi dell’associazionismo osservo la realtà. Se guardo Confindustria però noto come noi a Bergamo continuiamo a mantenere la nostra rappresentanza. Credo che comunque l’associazionismo, se come associazionismo si intende il valore dello stare insieme e del confronto, dello scambio di idee e della connessione e dello scambio di idee sia oggi come oggi sempre più importante. Si parla sempre di Open Innovation e di parchi tecnologici dove si scambiano le idee e non si capisce perché gli imprenditori non debbano trovare connessioni, nello stare insieme per scambiare proposte e idee e nell’imparare l’uno dall’altro”.

Trova giusto l’innalzamento dell’età pensionabile?
“Lo trovo conseguente alle aspettative di vita e ai vincoli contabili di bilancio che dobbiamo inevitabilmente far conto”.

Confindustria Bergamo ha contribuito a risollevare il debito del Sole 24 Ore, convintamente?
“Noi crediamo che il Sole 24 ore sia uno strumento di informazione molto importante per il Paese, crediamo sia uno mezzo utile per esercitare la nostra attività di rappresentanza e e siamo convinti che il nuovo management, e il nuovo consiglio, condurranno a termine il piano industriale che è stato proposto”.

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