Al Creberg Teatro
|“My favorite things”, il concerto contro la violenza sulle donne
L’appuntamento in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
“Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo, in piedi signori, davanti a una donna.”
Come ci testimonia William Shakespeare, la violenza sulle donne è un fenomeno senza tempo, strutturale e purtroppo radicato. Aldilà delle differenze sociali e culturali, è il frutto avvelenato di barriere alzate nel corso dei secoli e sostenute dalla sottocultura del silenzio. Donne vittime della distorsione religiosa, dei regimi politici, della famiglia, dei falsi amori a cui, finalmente, bisogna decidersi di dare una voce. In tutte le lingue del mondo o, meglio, nel linguaggio più universale che ci sia: la musica.
Mercoledì 22 novembre alle 20.45 al PalaCreberg di Bergamo si terrà il concerto “My favorite things“ in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, data scelta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in ricordo del brutale assassinio delle tre sorelle Mirabal, avvenuto nel 1960.
“La proposta artistica è stata pensata per venire incontro alle esigenze di un pubblico vario ed eterogeneo – afferma Emilia Magni, consigliere comunale del Comune di Bergamo- un momento musicale leggero e accattivante, con brani italiani e internazionali, tratti dal repertorio lirico, pop e jazz, reinterpretati in chiave moderna. My favorite things non è solo il titolo di uno dei brani proposti, ma anche un modo di essere, un atteggiamento positivo e carico di entusiasmo verso la vita, un augurio per tutte le donne, affinché sia loro permesso di affrontare la vita con serenità, avendo cura di sé stesse, vedendo valorizzati i propri punti di forza e rispettate le proprie fragilità.”
La serata è organizzata da Proloco Bergamo in collaborazione con il Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo e l’Associazione Aiuto Donna con l’intento di creare attenzione e discussione attorno a questo tema, nella convinzione che ogni iniziativa utile a fare in modo che le persone si muovano insieme per sottolineare la propria vicinanza e il proprio impegno nei confronti della lotta contro la violenza sulle donne, sia un momento prezioso, un importante passo verso la consapevolezza e la presa di coscienza, il nostro modo di fare la differenza.
“Quando una violenza può spegnere un sorriso, la solidarietà può accendere la speranza”. Emblematica l’affermazione di Oliana Maccarini, centro antiviolenza bergamasco Aiuto Donna, dal 1999 in prima linea per aiutare le donne e sensibilizzare sulla violenza di genere. “La violenza sulle donne nasce sempre da un amore e prima di parlare della violenza delle donne è necessario capire prima che cosa è il ciclo della violenza. Il lungo e difficile cammino che le donne devono intraprendere per uscire dal circolo malato di falsi amori e relazioni familiari pericolose. Ogni anno arrivano da noi circa 320 donne nuove in cerca di un sostegno e che noi aiutiamo grazie alle nostre volontarie e alla professioniste che lavorano con noi, dall’avvocato alla psicologa, per aiutare le donne nella loro crescita per raggiungere un’indipendenza economica e un’autonomia personale per sé e i propri figli.”
Educazione è una parola chiave che non bisogna mai dimenticare. “Se non riusciamo a far passare l’idea che la violenza sulle donne è una piaga sociale, radicata nel profondo, non solo emergenziale, non raggiungeremo mai il nostro scopo – ha affermato l’onorevole Elena Carnevali, da sempre sensibile al tema della violenza di genere – Ogni due giorni una donna viene uccisa dal proprio partner e noi dovremmo occuparci il meno possibile di riparare, ma di prevenire, invece. E’ necessario agire sul piano culturale, facendo uno sforzo continuo di educazione ai giovani, partendo dalla scuola: insegnare alle bambine come coltivare la propria autostima e ai bambini il rispetto per le donne. Il nostro lavoro e la nostra lotta devono passare anche attraverso un’alleanza maschile, dall’educazione anche degli uomini.”
Il concerto di 22 novembre sarà un occasione importante per riunire persone, associazioni, enti ed aziende, che quotidianamente lavorano, ognuna nel proprio campo, senza mai venire meno ai propri obblighi nei confronti delle donne, lavoratrici, mamme, figlie, compagne, che spesso si devono confrontare con pregiudizi e discriminazioni, se non vere e proprie prevaricazioni e violenze.
La serata sarà gratuita, previa prenotazione a info@prolocobergamo.it


