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Caos parcheggi: “Voi di ingegneria siete fortunati, noi studenti in città alta siamo messi peggio”

Una studentessa di psicologia dell'Università degli Studi di Bergamo vuole lanciare un messaggio ai suoi colleghi di ingegneria e all'Università

Dopo le numerose segnalazioni da parte degli studenti della facoltà di ingegneria in merito al caos nei parcheggi a Dalmine, una studentessa di psicologia dell’Università degli Studi di Bergamo vuole lanciare un messaggio ai suoi colleghi di ingegneria e all’Università.

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“Dato che si sta parlando da giorni della questione parcheggi alla facoltà di ingegneria, vorrei dire che questi studenti non capiscono minimamente quanto sono fortunati ad avere un sacco di parcheggi gratuiti, per di più fuori dall’università, e sono anche capaci di comportarsi incivilmente.

Sono una studentessa di Psicologia e quindi la sede delle lezioni è la bellissima Sant’Agostino o Pignolo. Come si potrà ben capire noi studenti del dipartimento umanistico non abbiamo parcheggi adiacenti alle sedi ma dobbiamo lasciare la macchina allo stadio oppure all’ex ospedale. Quindi almeno 10/15 minuti a piedi ce li dobbiamo fare (E pure in salita!).

Ma nonostante siano presenti questi due parcheggi gratuiti, ogni tanto quello dello stadio chiude perché gioca l’Atalanta e quindi a volte anche alle 15.00 cominciano a portare via le macchine (vedi Atalanta-Verona). A questo si aggiunge la limitazione del traffico fino a Euro 4 Diesel, quindi non si può nemmeno andare nei parcheggi a pagamento in centro per esempio. Inoltre leggo che vicino alla facoltà di ingegneria c’è pure un parcheggio zona disco, comoda per le questioni burocratiche “veloci”.

Noi invece per queste questioni dobbiamo pagare 1 euro e 80 l’ora e non sai quanto ci impiegherai quindi bisogna continuamente uscire a cambiare il biglietto! Qualcuno potrà dire che si potrebbero prendere i mezzi pubblici, ma nelle ore di fine lezione è davvero difficile cercare di salire su un bus che porti in stazione e mi ricordo ancora quando al primo anno l’inverno alle 18 – 18.30 la sera al freddo, magari sotto la pioggia, andavo in stazione a piedi. Abito a 20 km dalla città: ero davvero stufa di farmi un’ora e mezzo di viaggio sui mezzi pubblici! Con l’auto invece anche in 25 minuti sono a casa!

Quindi, miei cari colleghi di Ingegneria, cercate di rispettare quello che avete perché siete davvero fortunati!

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