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Giorgia, 16 anni, scrive alla cugina morta in incidente: il libro di una studentessa Unibg

Il romanzo di Alex Astrid è la storia di una metamorfosi, di un viaggio. Il viaggio che ogni ragazzo deve affrontare per diventare grande.

“Non mi sento chissà quanto speciale… Certo, è sempre una grande emozione presentare il mio libro al pubblico, però nella vita quotidiana è tutto normale, nessuna sensazione particolare: sono semplicemente io”.

Ecco il biglietto da visita di Alex Astrid, alias Giorgia Pollastri, 19enne iscritta al primo anno di Scienze della Comunicazione presso l’Università di Bergamo. Astrid, nata ad Inzago nella provincia di Milano ed ex studentessa del liceo linguistico Simone Weil di Treviglio, è l’autrice di due libri: prima, nel 2014, “Guardami” (auto edito) ed ora “Vuoi conoscere un casino?”, pubblicato dalla casa editrice comacina “Il Ciliegio”.
Nonostante la giovane età, Giorgia ha già ricevuto diversi riconoscimenti: miglior autrice giovane al concorso “Primavera è donna” di Circumnavigarte, secondo posto nella sezione giovani scrittori under 21 della XXVIII edizione del Premio Internazionale “Cinque Terre – Golfo dei Poeti – Sirio Guerrieri”, e terzo posto nella sezione giovani al concorso “Il litorale”, premio Adriano Godano.

In Vuoi conoscere un casino? c’è tutto il mondo dei giovani di oggi, senza filtri e ipocrisie. Un po’ Il giovane Holden e un po’ I ragazzi del muretto: il romanzo di Astrid è un affresco potente del mondo dei giovani di oggi che vivono alla periferia di una grande città. È la storia di una metamorfosi, di un viaggio. Il viaggio che ogni ragazzo deve affrontare per diventare grande.

E la storia raccontata è forte ed emozionante: Giorgia è una sedicenne della provincia di Milano, scrive a Martina, la cugina morta pochi mesi prima in un incidente d’auto. Martina diventa così “un diario”, un’amica invisibile che accoglie tutte le confessioni e gli sfoghi di Giorgia. La prima lettera è datata 5 febbraio 2014 e narra gli avvenimenti accaduti subito dopo la scomparsa di Martina. Nelle lettere successive Giorgia racconta la sua vita: la famiglia, gli amici, gli amori, ma anche le delusioni e le grandi e piccole gioie. La ragazza racconta soprattutto la storia di un viaggio interiore che la porta fino alla liberazione delle proprie paure e incertezze.

Come mai la scelta dello pseudonimo Alex Astrid?

“Non avevo voglia di firmarmi con il mio nome e cognome – spiega Giorgia – così ho scelto un’altra identità che, oltretutto, mi dà una certa sicurezza. È un po’ come aver creato un alter ego, con il quale posso esprimere pensieri che non avrei mai il coraggio di rivelare con il mio vero nome; con Alex mi sento libera di poter mostrare tutto il meglio di me”.

“Mi piace leggere, ma questo mi sembra abbastanza ovvio: in fondo, chi non legge non può scrivere, ed il miglior modo per usare correttamente i tempi e la punteggiatura, per accrescere il lessico e per sviluppare un certo grado di fantasia è sprofondare tra le pagine di storie altrui. Inoltre gestisco un blog, che si chiama proprio “Vuoi conoscere un casino?” , e nel tempo libero che mi rimane guardo le serie tv, faccio gli allenamenti o esco con gli amici”.

A 19 anni Giorgia è già riuscita in quello che molti suoi coetanei sognerebbero di poter fare: pubblicare un libro. Molti giovani, infatti, sognano di diventare scrittori, ma solo pochi ci riescono, portando avanti i loro obiettivi e superando gli ostacoli che si presentano lungo il cammino. Al riguardo, la giovane autrice si sente di spendere due parole: “Veder realizzato il sogno di diventare uno scrittore non è impossibile, grazie alle case editrici che pubblicano a pagamento o alla possibilità di auto pubblicare i propri scritti; il difetto di questo sistema è il fatto che spesso si trascura la qualità del prodotto, inteso sia a livello di contenuto che di editing e grafica”.

E poi aggiunge: “Indubbiamente, però, farsi conoscere è difficile: puoi anche aver scritto un capolavoro, ma se non hai alle spalle dei colossi (come Mondadori) farti notare sarà complicato. L’unico consiglio che mi sento di dare è di perseverare, di non mollare mai, di continuare a provarci con fiducia, perché poco alla volta si può arrivare a costruire qualcosa di buono”.

Non mollare mai, insomma: le grandi cose richiedono tempo.

alex astrid

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