BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Lo studente di ingegneria sul caos parcheggi: “E’ compito nostro mantenere l’ordine” foto

Sono numerose le segnalazioni in merito al caos nel parcheggio della facoltà di ingegneria a Dalmine, che hanno portato Bergamonews a denunciare il fatto. BGY ha raccolto la testimonianza di uno studente

Sono numerose le segnalazioni comparse sulla pagina Facebook Spotted Unibg, in merito al caos nel parcheggio della facoltà di ingegneria a Dalmine, che hanno portato Bergamonews a denunciare il fatto. 

LEGGI QUI: Facoltà d’ingegneria, caos parcheggi

BGY- Be Young, il giornale di Bergamonews fatto dai giovani per i giovani, ha raccolto la testimonianza di uno studente.

“Dopo quasi 4 anni di studi a Dalmine, posso confermare che il parcheggio “rialzato” e quello di sabbia si trovano nel degrado morale totale. Viste le enormi affluenze universitarie, considerando anche il nuovo corso di laurea che ha raggiunto il terzo anno di piena frequenza, non ci sono sufficienti parcheggi nei pressi del campus per garantire (almeno) un adeguato posto dove posteggiare l’auto per le lezioni.

Come dalle foto emerse, il parcheggio in cemento permette il posteggio, teoricamente, solo nei posti a lisca di pesce, possibile solo nel caso in cui uno studente arrivi entro le 8.30 di mattina. In caso contrario, le macchine vengono posteggiate in modo non ordinato (proprio a casaccio), addirittura in doppia fila o nelle aiuole. Inoltre, molto spesso queste automobili parcheggiate nelle aiuole o in doppia fila non permettono la circolazione in entrata/uscita dal parcheggio seguendo un determinato percorso, obbligando a fare tutto di retro.
Il parcheggio sterrato, sempre nei pressi del campus, è ancora peggio: non avendo strisce segnalatorie viene visto come un campo da calcio. In questo caso, se si arriva alle 8.30 di mattina, si riesce a vedere, almeno inizialmente, una parvenza di ordine logico nella disposizione delle auto: in linea orizzontale, a due file per volta, una di fianco all’altra, mantenendo la corsia a destra libera per il passaggio delle altre auto in ingresso ed uscita dal parcheggio. Nel giro di anche solo mezz’ora questo ordine viene stravolto, con macchine parcheggiate in tripla fila (neanche doppia), oppure con automobili in direzione diametralmente opposta a quella delle prime macchine posteggiate.

Ora, a logica, se le prime automobili si parcheggiano in senso perpendicolare rispetto alla strada di fronte, tutte, e dico tutte, le altre macchine devono seguire lo stesso ordine. Invece arriva il guidatore che ritiene lo spiazzo un campo da calcio, che mette la macchina in orizzontale, stravolgendo tutto l’ordine e costringendo pure gli altri studenti a seguire lo stesso ordine per proseguire la fila. Tutto questo non senza problemi di uscita e di entrata nel parcheggio. E non è difficile, per chi parcheggia l’auto in quello spiazzo, trovare segni e graffi (come anche nel mio caso, con un bel segno nero sulla portiera grigia della mia auto) sulla propria autovettura. Tutto questo potrebbe essere evitato, come dice il sindaco, posteggiando nel parcheggio che il comune ha provveduto a rendere disponibile. Io, personalmente, mi sono stancato pure di provare a cercare uno spazio in quei due parcheggi, e vado direttamente al parcheggio del comune (quando aperto) oppure dietro all’ISIS Einaudi.

Tuttavia, ho notato una diminuzione dei tempi di posteggio per i parcheggi con disco orario, scendendo dall’ora e mezza all’ora esatta. Quelle fasce orarie di ora e mezza erano molto comode per studenti che, non avendo lezioni, dovevano recarsi in facoltà per colloqui o procedure burocratiche, senza dover lasciare l’auto a 10 minuti a piedi. Mi sono trovato ben 4 multe per disco orario scaduto, di cui due volte di (addirittura!) 10 e 15 minuti fuori dall’orario segnato sul disco. Io suggerirei di chiudere un occhio per minuzie del genere (certamente un problema non da poco, ma difficilmente ovviabile quando anche i parcheggi a disco del “rialzato” presentano automobili per tutto il giorno, addirittura senza disco) e di iniziare a multare tutte le auto in divieto nei due posteggi del campus. In questo modo “far cassa” per il comune è molto più redditizio, visto il numero potenziale di auto multabili nel parcheggio, rispetto a quelle con disco sballato di 10 minuti nelle vie limitrofe.

Sperando che qualcuno risolva qualcosa,

Uno studente di ingegneria particolarmente arrabbiato (ma ormai abituato a camminare 15-20 minuti tra raggiungere le aule e tornare al parcheggio)”

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.