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Addio a Lucas, morto in moto a 20 anni: cuore sportivo che sognava Bolt foto

Di origini brasiliane, risiedeva nel quartiere Bajo dove viveva con la famiglia che lo ha adottato. L'atletica tra le sue grandi passioni

Si chiamava Lucas Tonoli il ragazzo di 20 anni che mercoledì 25 ottobre ha perso la vita a pochi metri di distanza dall’ingresso della galleria San Roberto a Bonate Sopra (leggi qui). Stando a quanto ricostruito il ragazzo avrebbe fatto tutto da solo, perdendo il controllo del suo scooter 125 e andando a sbattere contro il new jersey al centro della carreggiata prima di essere scaraventato contro il pilone all’ingresso del viadotto. Intorno alle 12.30, in seguito al terribile impatto, il traffico sull’Asse è andato completamente in tilt: in direzione Lecco si sono registrati chilometri di coda e la circolazione è rimasta bloccata per ore.

Originario di Campinas (Brasile), Lucas risiedeva nel quartiere Bajo di Gorle, dove viveva con la famiglia italiana che lo ha adottato quando era poco più di un bambino. Con il fratellino minore Fabio, 14 anni, anch’esso di origini brasiliane, condivideva la passione per l’atletica. Lucas era infatti tesserato da cinque anni per la società Bergamo Stars Atletica, ed era specializzato nella disciplina dei 400 metri: “Era un bravo ragazzo – racconta Jacopo Acerbis, l’allenatore che lo ha cresciuto -. In lui vedevo buone potenzialità, ma soprattutto era uno di quelli che ci metteva l’anima. La notizia mi ha lasciato senza parole”.

Il padre di Jacopo, Dante, presidente della società, lo ricorda così: “Un ragazzo sereno, solare, col sorriso stampato in volto. Quest’anno con noi si era migliorato più di mezzo secondo, anche se a settembre aveva subito un piccolo infortunio che lo stava tenendo fermo”. E anche con la famiglia di Lucas i rapporti erano ottimi: “Il papà – continua Acerbis – veniva a vederlo a tutte le gare, ci teneva molto. È un dramma che ci lascia esterrefatti”.

Tra le altre passioni del giovane, nella vita di tutti i giorni studente, anche la musica e il ballo, in particolare la breakdance. Sul suo profilo Facebook non mancano infatti le immagini dell’idolo Bolt e degli artisti preferiti, come Michael Jackson e il gruppo Red Hot Chili Peppers.

Al dolore di mamma Raffaella e papà Maurizio si unisce anche l’Associazione Abitanti del quartiere Bajo, sotto shock per quanto accaduto: “Siamo tutti vicini alla famiglia”, fa sapere il presidente Simone Scagnelli.

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